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I gemelli
SKU: 0100536000
Iarrusso Emilio
13,00 €

Isbn
8849501277
Formato
13x21
Nr. Pagine
108
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2000
Borsi e Moresco, avvocati napoletani «dell'Apocalisse», ancora una volta sono alle prese con un caso nuovo, ambiguo, misterioso. Fa da sfondo ai delitti, inizialmente indecifrabili, una Napoli notturna con il suo hinterland in cui, accanto ai problemi di sempre, esiste un'economia sommersa e ricca, prodotta dalle discoteche e dai locali notturni, attentamente e violentemente controllata dalla camorra. Tra le varie discoteche si muove il popolo della notte: giovani desiderosi di divertirsi, spacciatori pronti a fornire l'ultima «novità », killer che negli ambienti affollati ben si mimetizzano. Nella discoteca «La lumaca», Anna e Lucia, di 19 e 20 anni, trovano la morte per droga; eppure non ne erano consumatrici. Dopo un po' cominciano a morire, assassinati con un ben mirato colpo di stiletto al cuore, gli spacciatori di stanza nelle và rie discoteche. I delitti avvengono si davanti a tutti, ma durante il ballo, per cui nessuno se ne accorge: gli indizi, pochi, sono evanescenti. Finalmente qualche testimonianza, poi l'identikit. Mentre partono le indagini, l'assassino delle discoteche colpisce ancora. Sembra essere un giustiziere che voglia vendicare qualcuno: la storia di Anna e Lucia riemerge tra le tante di giovani uccisi da miscugli dirompenti. Sulle tracce dei «killer delle discoteche» la camorra, che tutela i propri interessi; il dottor Cogni ed il Commissario Postiglione, che esigono il rispetto della legge; Borsi e Moresco, «avvocati dell'Apocalisse», che mettono la razionalità giuridica al servizio del cuore. Alla fine i veri giustizieri sono i due legali, che vanno al di là del codice giuridico e salvano relazioni affettive, sanando drammi familiari. Ancora una volta l'autore propone un «giallo», ma il lettore non è attratto solo dal procedimento, affascinante, dell'indagine. La realtà metropolitana emerge dalla storia con problematiche attuali, pressanti, che chiedono soluzione, per cui il testo diventa denuncia di uno spaccato drammatico della società attuale e l'autore testimonia l'impegno sociale di sempre.

L'AUTORE

Emilio Iarrusso, nato a Benevento, è laureato in Pedagogia. Ha scritto oltre 200 testi di canzoni napoletane e in lingua. In napoletano: Vesuvio, Napulità , Sempe accussì, Nu soldo 'e poesia, Napule mia, Canzone d'ammore, Jammucenne, ecc. In lingua: Ombre blu, Ma non c'eri tu, Vivere a Venezia, Napoli canzone stanca, Inferno e Paradiso, Cala il sipario, Volare in due, Apriti Sesamo, Fiori a Milano, Si vuotino gli arsenali, si colmino i granai, ecc. Ha diretto il mensile «Mezzogiorno Italia». È inoltre autore dei saggi: Giallo elettorale a Benevento, Quale sindaco per la seconda Repubblica, Il Sannio oltre Scipionyx.
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