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Il primo Parlamento Generale del Regno aragonese di Napoli
SKU: 0318199180
D'Agostino Guido
18,00 €

Isbn
9788849537635
Formato
17x24
Nr. Pagine
XII+188
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2018

Il primo Parlamento Generale del Regno aragonese di Napoli, convocato da Alfonso il Magnanimo il Magnanimo appena compiuta la conquista del Mezzogiorno continentale, inaugura la lunga sequenza della storia parlamentare meridionale nell’età spagnola (1442-1642). Ed è bene, al riguardo, e qualunque sia la valutazione complessiva della vita e dell’attività svolta dalle assemblee in questione, ribadire che attraverso lo studio e la ricostruzione dei parlamenti, delle loro strutture, funzioni e prassi, emergono e si possono approfondire i più vari temi ed aspetti della storia complessiva di una data realtà geo-politica e statuale. Il caso presentato in questo volume fissa alcuni punti fermi in relazione a dibattute e controverse questioni quali quelle riguardanti la natura stessa del Parlamento che il Sovrano impianta, o ‘trapianta’, nel Regno rispetto alle omologhe istituzioni del contesto iberico, o anche delle grandi Isole (Sardegna e Sicilia) in cui erano già state poste in essere. Largo spazio viene dedicato, altresì, al «riscontro storiografico» e al problema delle fonti (prime fra tutte le raccolte dei Privilegi e Capitoli concessi dai governanti spagnoli al Regno e alla città-capitale, Napoli, nel corso dei secoli e messe a stampa sin dai primi decenni del Cinquecento). In ogni caso, assai densa, e in certa misura esaustiva, la rassegna dei principali studiosi con i relativi contributi da essi forniti, susseguitisi nel tempo, dai contemporanei ad Alfonso ai contemporanei di chi scrive. Infine, la sezione in cui ci si sofferma sul concreto svolgimento dei lavori, tra febbraio e marzo del 1442, nonché sui convocati, partecipanti o protagonisti: circa un centinaio di personaggi, presenti e variamente attivi, dei quali si è cercato di fornire i corrispondenti profili biografici. Il lavoro si completa, e conclude, con un’appendice documentaria, vari indici ed alcune immagini dell’attore principale (il Magnanimo), della cornice geografica napoletana e del sito specifico (in San Lorenzo) in cui le riunioni hanno avuto luogo; il tutto, preceduto, da una breve nota introduttiva, di carattere esplicativo.

L'AUTORE
Guido D’Agostino (Napoli, 1942), già Ordinario di Storia moderna, Storia e istituzioni del Mezzogiorno medioevale e moderno e Storia delle Istituzioni Parlamentari nella Università Federico II di Napoli e in quella di Camerino (Marche); ha svolto lezioni e seminari in varie istituzioni culturali e università spagnole. Attualmente è vicepresidente della Commission Internationale pour l’Histoire des Assemblèes d’Etats e componente del Comitato Scientifico che guida e coordina i congressi internazionali di Storia della Corona d’Aragona, nonché del gruppo di studiosi che cura l’esecuzione del progetto-programma della Regione Sardegna per la pubblicazione degli Atti degli antichi Parlamenti sardi. Presiede inoltre l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza. Dirige, per le Edizioni Scientifiche Italiane, la rivista quadrimestrale «Meridione. Sud e Nord nel Mondo» e la collana «La memoria narrata». Collabora con vari giornali e riviste. Per le stesse Edizioni, ha pubblicato Re, Vicerè, Rivolte. Profili e vicende di storia napoletana (1993), Per una storia delle istituzioni parlamentari (1994) e Ferrando D’Aragona - Duca di Calabria e Vicerè di Valenza (2015); con gli editori Liguori (Napoli), più volumi tra cui Per una storia di Napoli capitale; Società, elezioni e governo locale in Campania; Poteri, Istituzioni, Società nel Mezzogiorno (medioevale, moderno, contemporaneo) tra il 1996 e il 2003; Napoli, Mezzogiorno, Europa (2008). Assessore al Comune di Napoli (scuola e cultura) dal 1993 al 2000 e componente del comitato dei ‘saggi’ di supporto alla Presidenza della Giunta Regionale campana, tra il 2002 e il 2005; è stato impegnato nell’ambito del costituendo Museo di Storia della Città di Napoli, promosso dal MIBAC e dalla corrispondente Direzione Generale Regionale.

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