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Il crollo dei muri da Berlino a Grieco. 1989- 1994 Cronache Postmoderne
SKU: 0394217000
Grasso Leanza Giuseppe
14,00 €

Isbn
8871048962
Formato
17x24
Nr. Pagine
110
Anno Pubblicazione
1994
Dopo la Rivoluzione del Secondo Ottantanove europeo (1989-1991), si delineano nuovi scenari: il mondo monopolare, la nuova Europa, il Baltico europeo, la frammentazione balcanica, i conflitti etnico-religiosi, il nazionalismo, il neorazzismo, la sfida islamica, il fenomeno migratorio, il rigurgito neofascista. Avanza lo spettro di un nuovo Olocausto, dai campi di sterminio di Sarajevo, di Srebenica, di Mostar, ma anche dai ghetti metropolitani di New York e di Los Angeles come dalle case-albergo degli «asylanten» in Germania e dai deserti attraversati dai nomadi della grande migrazione. La vicenda dell'umanità sembra prefigurare la fine della Storia e l'ultimo uomo ma anche la speranza di una «quarta frontiera» contro la strage degli innocenti, l'Olocausto ambientale, l'indifferenza della «società dei grandi numeri». Nei paesi del post-comunismo si diffonde la «sindrome lituana», il ritorno degli ex-comunisti, nel Baltico come nei Balcani, nella Polonia come nell'Ungheria e nella Slovacchia. La crisi della democrazia investe profondamente il Vecchio Continente. L'Unione Europea vagheggiata a Maastricht avanza costruendo paradossalmente le mura di una nuova «fortezza Europa», mentre si consuma la strana morte del socialismo quale esito finale della crisi della Sinistra maturata nel corso degli anni Ottanta. I tratti del capitalismo vincente in economia di mercato - capitalismo contro capitalismo - segnano la linea liberista lungo la quale corre il «trionfo dell'Occidente». Un «capitalismo dal volto inumano» guida il passaggio dall'economia di piano a quella di mercato in Polonia, Ungheria, ex-Cecoslovacchia e nella Russia, compromettendo lo stesso processo democratico. Nel Baltico come nell'Asia centrale prevale, invece, la concezione di un passaggio graduale dal comunismo al capitalismo; lo stesso risveglio dell'Islà m si misura nella reazione alla pretesa occidentalizzazione del mondo e, nello spazio lasciato aperto dalla caduta del comunismo, tende a diventare il simbolo della emancipazione del Sud del mondo. Il baricentro della politica internazionale si sposta dall'Atlantico al Pacifico, attratto dal «riscatto dell'Oriente», dal successo del modello cino-nipponico e dell'industrializzazione dei « quattro dragoni» dell'Asia orientale, dalla «terza ondata asiatica dello sviluppo». Con una ipotesi culturale che proietta il futuro fuori dall'Occidente, siamo all'alba di un nuovo mondo, dentro il tempo d'un nuovo Big-Bang della storia universale.

L'AUTORE

Giuseppe Grasso Leanza (1946), pubblicista. Ha scritto: Fede e storia. Pluralismo e unità dei cattolici. Appunti (1979); Note sull'integrazione europea (1985); Cronaca e storia fra rimpianto e speranza, 1975-1 985 (1986); Note sul movimento cattolico in Italia, 1780-1914 (1987); Quell'altra idea della storia. Le nuove frontiere del cattolicesimo democratico, (1992).
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