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Francesco Siciliani -Sessant'anni di vita musicale in Italia
SKU: 1403074000
Ricci Franco Carlo
42,00 €

Isbn
884950392X
Formato
15x22,5
Nr. Pagine
756+80 f.t.
Mese Pubblicazione
Febbraio
Anno Pubblicazione
2003
La prima monografia sulla figura e l'attività di Francesco Siciliani (1911-1996), direttore artistico universalmente noto, forse il più grande del secolo scorso. Schivo e tormentato, dalla personalità poliedrica, umanista di sconfinate conoscenze e bibliofilo inappagabile, fu artista ipersensibile ed estremamente dotato. Dopo aver esordito a sei anni come direttore d'orchestra prodigio ed aver ottenuto lusinghieri riconoscimenti come compositore, conseguì lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche, coltivò con passione totalizzante la filosofia, ebbe un lungo e cordiale sodalizio con Croce, Gentile, Papini, Capitini ed altri grandi della cultura. Le sue composizioni, non numerose, furono significative; suscitarono infatti il vivo interesse di musicisti quali Dallapiccola, Pizzetti e Alfano, diversissimi per stile e concezione della musica. Siciliani, che aveva rinunciato al prestigioso incarico di consulente del Teatro Metropolitan di New York, fu responsabile delle istituzioni musicali e dei teatri italiani maggiori: il S. Carlo di Napoli, la Sagra Musicale Umbra, il Teatro Comunale di Firenze e il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro alla Scala e, infine, La Fenice di Venezia. Fu anche Consulente Generale per la musica lirica e sinfonica della RAI e Presidente dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia. Affidò le sue proposte musicali ai direttori più insigni del nostro tempo, da Krajan a Furtwà ngler, da De Sabata a Mitropulos, da Kleiber a Rodzinski, da Bernstein, Maazel, Prètre, Abbado e Muti; ai solisti più prodigiosi che è impossibile elencare; ai registi più celebrati, come Strehler, Vilar, Grsindgens. Seguì con attenzione la parabola creativa dei più illustri compositori contemporanei, da Messiaen a Stockhausen, da Nono a Petrassi a Berio. Scopri e portò al successo cantanti osannati nel mondo intero: Maria CalIas soprattutto, scoperta ed imposta nel 1948 al Teatro Comunale di Firenze, nonostante il severissimo giudizio di Toscanini; ma anche Franco Corellj, Ettore Bastianini, Nicolaj Ghiaurov e numerosissimi altri. Realizzò prime assolute storiche; da ricordare, soprattutto, l'opera Guerra e pace di Prokof'ev al Maggio Musicale Fiorentino del 1953. Protagonista indiscusso ed autorevolissimo, per oltre mezzo secolo, della vita musicale italiana, animato da instancabile ansia di ricerca e sostenuto da intuito infallibile, Siciliani si avventurò in territori sconfinati della civiltà musicale europea dal Rinascimento ai nostri giorni, alla scoperta di opere significative, spesso ingiustamente dimenticate. In appendice al volume sono riportate, oltre ad eloquenti testimonianze di grandi artisti che lo tennero in particolare considerazione e ad alcuni significativi scritti di Siciliani, numerose lettere da lui ricevute o inviate, tutte inedite. Sono preziose non solo per i riferimenti a fatti e circostanze non sempre noti ma anche perchè illuminano aspetti singolari della personalità dei suoi illustri corrispondenti. Costituiscono inoltre materiale di prima mano utile agli storici.

L'AUTORE

Franco Carlo Ricci professore di Storia della musica all'Università della Tuscia-Viterbo, fondatore e direttore della collana "La musica e la danza" per le Edizioni Scientifiche Italiane, fondatore e direttore artistico del Centro Musicale Internazionale, è stato assiduo collaboratore di Radiotre (RAI) per oltre venti anni. È autore, oltre che di numerosi saggi, di vari volumi, tra i quali: Momenti drammatici nel teatro belliniano, Roma, Bulzoni, 1971; Note sull'opera violinistica di E M. Veracini, Roma, Bulzoni, 1973; Il "PellÈ as et Mèlisande" di Debussy tra simbolismo e impressionismo, Bari, Adriatica, 1974; Claude Debussy, Bari, Adriatica, 1975; Vittorio Rieti, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1987; La Sagra Musicale Umbra, Perugia, Electa, 1992. Ha ricevuto il "Premio della cultura" della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il "Premio Diego Fabbri" dell'Ente dello Spettacolo.
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