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Diario. Viaggio in « Bolscevisia »

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Autore:
Ricci Franco Carlo
Collana:

"La musica e la danza"
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38,00 €
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Il Diario è la puntuale rassegna dell'attività , degli incontri, delle emozioni di Prokof'ev durante circa tre mesi di permanenza in URSS, dopo dieci lunghi anni di lontananza. Autorizzato infatti, dal nuovo potere sovietico post-rivoluzionario, a lasciare la Russia nel 1918, egli era stato impegnato, in Europa e negli Stati Uniti, in una prodigiosa attività concertistica e compositiva. La trionfale tournÈ e compiuta dal gennaio al marzo 1927, su invito di autorità politiche e di amici musicisti, lo portò, in compagnia della moglie Lina Ljubera, oltre che a Mosca e a Leningrado, in alcune città ucraine. Il Diario, rimasto finora inedito per volontà degli eredi e sconosciuto persino in Unione Sovietica, è dato ora alle stampe in edizione italiana - che, terza in assoluto, vede la luce quasi contemporaneamente a quella russa ed alla francese - con un notevole apparato di note, in occasione del centenario della nascita del musicista. Scritto con molta franchezza e in uno stile nel quale serpeggia la ben nota ironia e lo sferzante sarcasmo del compositore, il Diario è particolarmente interessante, oltre che per motivi squisitamente musicali, per i disinibiti giudizi sulla società sovietica, inesorabilmente avviata alla stalinizzazione. Rilievo particolare hanno in esso personaggi di grande statura culturale, quali Mjaskovskij, Asafiev, Shostakovich ed altre personalità dal destino tragico, come il regista Mejerchol'd, il poeta Majakovskij, la sorella di Trockij, il capo del governo dell'URSS dopo la morte di Lenin, Rykov e altri. Resta ancora da comprendere come mai il compositore, dopo questa eloquente e significativa esperienza del 1927, si sia deciso, alcuni anni dopo, a rientrare definitivamente in Patria, dove immancabilmente si scontrò con l'ottusità del potere.

I CURATORI
Franco Carlo Ricci, docente di Storia della musica nell'Università di Viterbo, fondatore e direttore artistico del Centro Musicale Internazionale (Ce.m.i.), iscritto all'Albo dei Pubblicisti di Roma e assiduo collaboratore di Radiotre da oltre venti anni, è autore, oltre che di numerosi saggi, dei seguenti volumi: Momenti drammatici nel teatro belliniano, Roma 1971; Note sull'opera violinistica di Francesco Maria Veracini, Roma 1973; Il «PellÈ as et Mèlisande » di Debussy tra simbolismo e impressionismo, Bari 1974; Claude Debussy, Bari 1975; Vittorio Rieti, Napoli 1987; Il consumo musicale in Italia, Roma 1988 (in coll. con R. Cipriani). Ha curato, insieme a Marina Maymone Siniscalchi, il volume: Lorenzo Da Ponte, Estratto dalla vita, Napoli 1989.
Valerij Voskobojnikov, pianista russo allievo di Heinrich Neuhaus al Conservatorio di Mosca, vive a Roma dal 1965 ed insegna Lingua russa nell’Università di Camerino. E’ autore di saggi vari su scrittori, compositori ed interpreti russi contemporanei e del secolo scorso, tra i quali si ricordano: Achmatova, Pasternak, Borodin, Shostakovič, Prokof’ev, Neuhaus, Sofronickij. Con l’avvento della «perestrojka», ha potuto rivisitare l’Unione Sovietica e rinsaldare i contatti con il suo mondo culturale.

Isbn
8871043421
Nr. Volume
4
Formato
14,x22x5
Nr. Pagine
296
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1991

Edizioni Scientifiche Italiane
E.S.I. Spa

Via Chiatamone, 7 80121 Napoli
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