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Il teatro come pensiero teatrale
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Meccia Rosa
15,40 €
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Isbn
887104164X
Collana:

"Univ.degli Studi di Salerno Pubblicazioni - Sezione Atti Convegni Miscellanee"
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Nr. Volume
30
Formato
17x24
Nr. Pagine
278
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1990
Che senso può essere assegnato al teatro oggi, tenendo conto che le situazioni sociali e politiche non sono cambiate in misura sostanziale ma hanno determinato unicamente modificazioni di gestione politico-amministrativa? Come si configura il teatro in una società nella quale non sono mutati i rapporti di produzione proprio mentre l'artista va cercando di recuperare margini sempre più consistenti di autonomia e si offre come l'esemplare autentico di homo politicus? Quando si sia stabilito che il processo divisorio che oppone il teatrante allo spettatore non è cambiato in nulla, qual è l'ambito nel quale il processo di formazione dell'opera si realizza effettivamente come discorso dialettico fra parti destinate per loro stessa natura a interferire creativamente fra di loro? Per una volta, un convegno che non dà risposta ma pone domande, per meglio dire propone interrogativi di fondo nella speranza che l'applicazione e la ricerca dicano cosa si debba intendere per teatro nell'ambito della cultura e della civiltà occidentale con esplicito riferimento alla situazione odierna.
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