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Il gioco che non c'è riguarda il rapporto degli italiani con i mass-media, ma soprattutto con la TV che, apparsa in maniera innocente ed innocua, ha finito per conquistare spazi enormi tra valicando ogni limite, imponendo mode, costumi, comportamenti che in diversi casi si sono mostrati deleteri e non corrispondenti affatto ai nostri bisogni. È un je accuse molto duro, la polemica è forte, ed è operata senza tener presente alcuna ideologia politica, ma solo la realtà dei fatti. Nel saggio si esamina la futilità di diversi programmi prodotti in Italia ed importati dall'estero, programmi non sottoposti ad alcuna selezione, che non hanno alcun progetto se non l'abbassamento ulteriore di ogni tipo di valore.

L’AUTORE
Francesca Vitale si laurea nel 1972 in Lettere moderne presso l'Università «Federico Il» di Napoli; per anni ha insegnato nelle scuole superiori Letteratura italiana; la sua esperienza si è formata sia nell'ambito scolastico sia in quello extrascolastico, ponendo attenzione ai fatti sociali e politici, alle problematiche che hanno radicalmente trasformato i comportamenti umani.

Isbn
9788881147610
Formato
13x21
Nr. Pagine
76
Mese Pubblicazione
Gennaio
Anno Pubblicazione
1999