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Villiers de l'isle-adam e la cultura del suo tempo. il poeta la donna e lo scienziato
SKU: 0104097040
Cipriani Fernando
28,50 €

Isbn
8849509286
Collana:
Nr. Volume
13
Formato
15x22
Nr. Pagine
368
Mese Pubblicazione
Gennaio
Anno Pubblicazione
2004
Per il continuo confronto con i suoi maestri (Baudelaire, Poe, Wagner) Villiers (1838-1889) ha entusiasmato i contemporanei; questo poeta 'maledetto' ha gettato le basi di una nuova poetica simbolista, che sotterraneamente ha dato nuovi germogli nel terreno surrealista, per cui all'Ève future vanno ormai affiancati altri termini di paragone, non esclusivamente fantascientifici, ma di un particolare umorismo (Cros, Jarry, Aragon, Hellens, Roussel). Nonostante l'impegno antipositivista e antiborghese, antinaturalista, Villiers ha travalicato le frontiere del decadentismo e del simbolismo, affidando la sua fatua alla peculiare vena caustica, nichilista e talora eversiva dei Contes cruels e al dramma Axà«l, un poema filosofico che doveva rivelarsi determinante per la prassi teatrale simbolista. In questo studio analitico, i paralleli letterari proposti per la poetica e la cultura decadente e le sue ambivalenze tematiche si estendono a Baudelaire e Rimbaud fino a comprendere Huysmans, D'Annunzio e Mirbeau. Questa edizione, più approfondita, ampia e completa rispetto alla precedente, mira tra l'altro a ricostruire la polivalente figura del Poeta, che compendia nelle sue molteplici funzioni anche quelle dello scienziato e dei mago, per affrontare poi lo studio sociologico della nuova civiltà delle macchine di fitte Ottocento e inizio Novecento, civiltà che minaccia la libertà dell'individuo, riducendo la sua dimensione umana e che implica un'attenta analisi della realtà sociale e artistico-letteraria, in continua evoluzione in quegli anni.

L'AUTORE

Fernando Cipriani, già lettore d'Italiano in Francia, coordinatore del Progetto Speciale Lingue Straniere (P.S.L.S.) negli anni Ottanta ed esperto di metodologie e didattiche dell'insegnamento della lingua straniera, è attualmente ricercatore (dal 1989) presso la cattedra di Lingue e Letterature Straniere dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Ha partecipato a numerose conferenze internazionali e ha pubblicato, oltre ad articoli sul Seicento e su problematiche socio-culturali, una serie di studi su figure e temi della civiltà letteraria del Sei-Settecento francese raccolti nel volume Dalla corte al ritiro, Chieti, 1993, un'ampia e approfondita analisi sui temi inter-pluridisciplinari dell'infanzia e dell'adolescenza nel primo Novecento, Il romanzo d'infanzia in Francia (1913-1929), Problematiche e protagonisti, Pescara, 2000; in collaborazione con la rivista Il Monitore, dirige un gruppo di studio sull'infanzia e l'adolescenza nella letteratura (INFADO).
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