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Filosofo allievo di Nietzsche, poeta allievo di Rimbaud, medico in Polinesia, archeologo in Cina, Victor Segalen (1 878-1 919) rappresenta oggi un punto di riferimento ineludibile per ogni riflessione non conformista e non banale sulle diversità culturali e sulla loro salvaguardia in un mondo sempre più omogeneo e uniforme. Alla coraggiosa critica del colonialismo occidentale (ad opera di missionari, mercanti e funzionari) nel periodo della sua massima espansione, Segalen unisce lo sdegno per la facilità con cui i popoli colonizzati si sono lasciati conquistare e sedurre dai colonizzatori, rinunciando alle loro tradizioni e alloro memoriale - uno tra i primi pensatori europei a denunciare il pericolo della omologazione culturale («il Regno del Tiepido"» e a rivendicare l'importanza e la bellezza «del grande fiume Diversità ». Egli ha previsto, senza riuscire a scongiurarla, l'attuale «orgia di comprensione» politica e psicologica dell'Altro. Convinto, mezzo secolo prima di Lèvi-Strauss, che «...la diversità delle culture umane è dietro noi, attorno a noi e davanti a noi», Segalen si è battuto contro alcuni miti indiscussi della modernità (Eguaglianza, Integrazione, Progresso) in difesa di un esotismo non redimibile, di una non negoziabile Alterità .
Isbn
8849502516
Nr. Volume
1
Formato
14x21
Nr. Pagine
128
Mese Pubblicazione
Marzo
Anno Pubblicazione
2001