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Adattamento, appropriazione, condivisione di un classico
SKU: 0119006190
Pennacchia Punzi Maddalena
23,00 €

Isbn
9788849538281
Collana:

"Ricerca e Didattica. Letteratura e cultura inglese e angloamericana - Monografie

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Nr. Volume
2
Formato
13x21
Nr. Pagine
192
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2018

Cos’è un classico della letteratura? Cosa accade quando un classico nato in una cultura letteraria cartacea entra in quella digitale? Quale relazione si instaura fra il classico e le sue declinazioni nei media per i quali non era originariamente nato: il cinema, la televisione, internet? Da queste ed altre domande prende le mosse l’indagine condotta in questo volume. Perché la letteratura, almeno nella cultura occidentale, è sempre stata anzitutto littera, lettera scritta, scrittura intrisa di valori formativi, identitari, estetici. Una scrittura che per secoli è stata di preferenza veicolata da un supporto cartaceo e, in particolare, dal libro, ma che adesso travalica i confini della pagina, allargando all’intero circuito dei media digitali lo spazio dell’incontro e del dialogo fra chi scrive e chi legge. Avvalendosi del caso esemplare di Pride and Prejudice di Jane Austen, un romanzo che è entrato nel canone della letteratura inglese fin da quando quest’ultima si è costituita come disciplina, il presente studio analizza le molteplici forme di adattamento, appropriazione e condivisione del classico austeniano che ne hanno confermato, se non addirittura consolidato, lo status canonico anche nella cultura profondamente trasformativa dell’epoca digitale.

L'AUTORE
Maddalena Pennacchia Punzi (Napoli, 1966) insegna Letteratura inglese all’Università Roma Tre dal 2002. Ha pubblicato Il mito di Corinne (Carocci, 2001), Tracce del moderno nel teatro di Shakespeare (ESI, 2008), Shakespeare intermediale (Editoria & Spettacolo, 2012) oltre a numerosi saggi e articoli in riviste e volumi internazionali, diversi dei quali su Jane Austen. Fra le sue curatele e co-curatele: Literary Intermediality (Peter Lang, 2007), Questioning Bodies in Shakespeare’s Rome (V&R, 2010) e Adaptation, Intermediality and the British Celebrity Biopic (Ashgate, 2014).

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