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Figlio di un dio minore Otello, il Moro di Venezia
SKU: 0100525000
Ingenito Michele
16,53 €
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Isbn
8849500564
Collana:

"Univ.degli Studi di Salerno Pubblicazioni - Sezione Studi di Filologia, Letteratura, Arte, Storia e Archeologia del mondo classico"
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Nr. Volume
31
Formato
17x24
Nr. Pagine
260
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
2000
Il presupposto fondamentale di questa 'rivisitazione' critica e culturale dell'Otello mira a indagare le emozioni proteiformi dell'animo umano, le sue infinite ambiguità e contraddizioni, le sue ragioni, le sue fragilità , i suoi errori così come percepiti e interpretati in un mondo contemporaneo giunto, in pieno travaglio, alle soglie del Terzo Millennio. (...) Come opera d'arte autentica e, per questo, non imprigionabile nella nicchia dorata del tempo, Otello è il dramma che si è sempre prestato a riproporre, in rapida successione, rivisitazioni critiche capaci di assuefare i grandi temi della tragedia alla modernità che lo esprime. (...) Quale immediatezza, quindi, quale emozione nell'approccio all'opera d'arte? Se nel passato le armi del critico erano soprattutto strumenti 'oggettivi' quali quelli dello strutturalismo e della semiologia, quale fiducia può ancora essere riposta oggi in loro? «Come misurarsi con la zona d'ombra e con il mistero dell'arte?», si è chiesto di recente Jean Starobinski. Il critico non ha esitato a definire lo strutturalismo come «un metodo descrittivo» mentre «il poststrutturalismo, con i suoi estremismi, ha finito per essere talmente riduttivo da far perdere l'ascolto della voce di un testo.» Per il grande studioso ginevrino "il lavoro della critica deve puntare su una qualità poetica sui generis, elemento fondamentale per non perdere complicità col lettore, e determinare un percorso di riflessione nè troppo pesante nè troppo prevedibile, nè troppo statico nè puramente descrittivo. Non dettato dalla struttura, ma da una serie di interrogativi legati al nostro modo di essere nel mondo." (...) Risiede qui il tentativo operato nel saggio, è li il suo obiettivo. Una maniera come l'altra, meglio la maniera, per avvicinarsi e capire oggi la vita un tempo riversata da Shakespeare sulla scena. Identificandosi in essa, diventando portavoci e interpreti della struttura portante ddla tragedia, nel clima nuovo e rinnovato dei nostri tempi e della nostra contemporaneità .

L'AUTORE

Michele Ingenito è stato Direttore dell'Istituto di Lingue dell'Università degli Studi di Salerno e Titolare della Cattedra di Lingua e Letteratura Inglese. Agli studi storico- letterari ha associato quelli sulla lingua e sulla didattica applicata in ESP con numerose pubblicazioni. Docente di Lingua Inglese nel medesimo Ateneo, si occupa di problemi interdisciplinari e si è dedicato negli ultimi anni allo studio di nuovi modelli linguistici, con riferimento al linguaggio della comunicazione e, in particolare, a quello della satira politica contemporanea inglese.
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