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«Nord-Sud» di Pierre Reverdy. Senso e destino di una riflessione estetica negli anni 1917-1918
SKU: 0194326000
Stajano Rita
16,50 €
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Isbn
887104780X
Collana:

"Univ.degli Studi di Salerno Pubblicazioni - Sezione Studi di Filologia, Letteratura, Arte, Storia e Archeologia del mondo classico"
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Nr. Volume
24
Formato
17x24
Nr. Pagine
240
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1994
Nel marzo del 1917 Pierre Reverdy fonda a Parigi la rivista «NORD-SUD», con l'intento di promuovere, nella crisi della produzione letteraria determinata dalla guerra, un rinnovamento poetico ispirato a rigorosi principi estetici. Vi collaboreranno Apollinaire, Jacob, Tzara e i tre futuri surrealisti Breton, Aragon, Soupault. Il periodico avrà breve vita (cesserà le pubblicazioni nell'ottobre del 1918, col sedicesimo numero) non solo per problemi di sopravvivenza materiale, ma soprattutto per le incompatibilità emerse tra i collaboratori riguardo alla concezione stessa della poesia. Se, considerato dal punto di vista della contingenza storica, fra le dirompenti linee di forza segnate sul versante dell'anteguerra dal futurismo, su quello del dopoguerra da Dada e dal Surrealismo, appare come un piccolo episodio destinato ad essere superato, nell'ambito dell'avventura culturale ed estetica dei primi decenni del secolo, «NORD-SUD» rimane, pur tuttavia, un documento storico-letterario di notevole interesse. Non solo Reverdy accolse e riunì di fatto nella rivista voci diversamente e insostituibilmente rappresentative della letteratura nella Francia di quegli anni, ma diede vita ad una riflessione estetica - fondata sulla ricerca di un equilibrio fra tradizione e novità , sul principio dell'assoluta autonomia della creazione artistica - che, retrospettivamente, alla luce dell'involuzione conosciuta dalle esperienze avanguardistiche futurista e surrealista, si impone per il suo fermo proposito di salvaguardare la poesia da ogni tentazione dottrinaria e avventuristica, da ogni rischio di incoerenza e contraddizione insanabili.

L'AUTORE

Rita Stajano è ricercatrice confermata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (cattedra di Lingua e Letteratura francese) dell'Università di Salerno. Si è occupata prevalentemente della cultura francese del Novecento, dedicando studi a R. Barthes, G. Apollinaire, J. Giraudoux, M. Proust e curando l'edizione italiana di opere di questi ultimi tre autori. Ha tradotto anche testi di scrittori e artisti surrealisti e di autori francesi contemporanei. Si occupa di letteratura fantastica (teoria e forma del «geneve»).
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