Villae Libri XII - Tomo III
SKU: 0113090120
della Porta Giovan Battista - Tateo Francesco
33,00 €

Isbn
9788849524147
Collana:
"Edizione nazionale delle opere di Giovan Battista della Porta"
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Nr. Volume
5
Nr. Pagine
XIV + 242
Formato
16x23
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2013

Giovan Battista della Porta (Napoli 1535-1615) ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, ha indagato su ragioni e significati di coincidenze fisiche, astronomiche e astrologiche,nell’ambito di una visione ermetico-magica dell’universo. Scrittore prolifico, si è cimentato in trattazioni di ambiziosa prospettiva e ha riversato il suo empito di geniale sperimentatore anche nell’attività letteraria, componendo commedie di strenuo vigore teatrale e aprendo la strada verso forme di teatro moderno. Accompagnato nell’opinione popolare dalla fama di mago, ma noto negli ambienti scientifici di tutta l’Europa per le sue sperimentazioni e per la molteplicità degli interessi, fu in rapporto epistolare e personale con gli studiosi più famosi del suo tempo. Inventò la camera oscura e lavorò intorno a molti congegni. Cercò a lungo la pietra filosofale, contestò al Galilei il primato dell’invenzione del cannocchiale. Nell’Accademia dei Lincei, chiamato da Federico Cesi a farne parte, ebbe posti di primo piano. Viaggiò molto, ma soprattutto viaggiavano i suoi libri, ricercati ovunque e tradotti in molte lingue, presenti tuttora, in uno sterminato numero di edizioni, in tutte le biblioteche del mondo. L’Edizione nazionale delle sue opere è stata impostata come contributo critico alla conoscenza dell’attività scientifica e letteraria di un tempo reso inquieto dalla crisi delle certezze della cultura rinascimentale.

Questo tomo III della Villa riguarda due fra i più nobili e antichi argomenti che la poesia abbia cantato sul versante lirico e su quello didascalico della georgica, mitizzando il dolce liquore e l’opera artistica degli orti. Dopo aver affrontato, nei primi sei libri della sua enciclopedia rustica, la trattazione delle caratteristiche della dimora di campagna, dei due tipi di macchia, del frutteto e dell’oliveto, Giovan Battista della Porta prosegue nell’esplorazione dei domini della viticoltura e dell’orticoltura. Nel settimo libro, egli ci introduce nel vigneto, dedica peculiare attenzione alle differenti tipologie di colture della vite e si sofferma, sulla scorta soprattutto dei Deipnosofisti di Ateneo, sulle lodi del vino e del suo ‘inventore’, in un fecondo connubio di letteratura e agricoltura. L’ottavo libro è focalizzato sulle conoscenze relative alla vite arbustiva, quella particolare varietà che vivo innititur pedamento. Muovendo dalla metafora nuziale applicata al mondo vegetale, lo scrittore di Vico Equense considera le varie modalità di innesto, talora rileggendo e confutando tradizioni ormai radicate. Non mancano anche consigli sui procedimenti per migliorare la qualità del vino e riconoscerne le impurità. Il nono libro è consacrato al giardino: la classificazione floreale, ricca di doviziose nozioni di carattere tecnico, denota l’applicazione di cognizioni botaniche all’ambito agrario. L’intendimento pratico si coniuga tuttavia con la volontà di suscitare diletto, grazie a una ricca e piacevole evocazione di miti e preziose notizie erudite. L’esplorazione ideale della ‘Villa’ sarà completata nel tomo successivo con la trattazione del giardino e del prato.

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