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Lettere a Giovanni Papini e Clotilde Marghieri (1903-1952)

SKU: 0188152000
Autore:
Borghese Giuseppe Antonio
Collana:

"Istituto per gli Studi di Letteratura Contemporanea «Mario Petrucciani» - Pubblicazioni"
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27,00 €
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Le lettere di Giuseppe Antonio Borgese a Giovanni Papini e a Clotilde Marghieri raccolte in questo volume, oltre a costituire il corpus più ricco ed omogeneo di materiale epistolare inedito fino ad oggi venuto alla luce, rappresentano un 'segno dei tempi' e disegnano un ritratto complesso e composito che si ricostruisce attraverso la fitta trama dei rapporti intercorsi tra il Nostro e i suoi contemporanei, evidenziandone soprattutto la funzione di mediatore culturale tra Croce e il gruppo dei giovani fiorentini del «Leonardo». Emerge inoltre in questa corrispondenza la personalità di un intellettuale che attribuì alla cultura il senso di ricerca incessante dei più alti valori umani come la libertà di pensiero e di espressione. «In ciascun paese credo nella libertà , almeno in quel tanto di libertà senza cui non ci può essere nè giustizia nè intelligenza»: qui è la radice del suo rifiuto del fascismo. Tale atteggiamento avvicina la sua figura, per chiarezza di intenti e interiore coerenza, a quella di Giovanni Amendola. Il profilo che si presenta agli occhi del lettore è così quello di Borgese scrittore fedele alla sua missione di uomo di cultura che fra le difficoltà dell'esilio, subìto come quello dell'esule Dante « per patente necessità », la maldicenza e la finale dimenticanza di chi invece era rimasto, trova nell'utopia di un Federalismo Mondiale il senso ultimo del suo esistere. «Poichè dove son io se non nella mia opera?» è la sigla del suo testamento spirituale.
Nr. Volume
6
Formato
13x21
Nr. Pagine
212
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1998