NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
0188162000.jpg0188162000.jpg
La protesta di un irregolare: Benvenuto Cellini
SKU: 0188162000
Gatto Vincenzo
6,90 €
Esaurito Avvisami!

Collana:

"Univ.degli Studi di Salerno Pubblicazioni - Sezione Studi di Filologia, Letteratura, Arte, Storia e Archeologia del mondo classico"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
13
Formato
17x24
Nr. Pagine
74
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1988
Il volume viene a inserirsi in un settore di studi - quello del dibattito sulle arti nel Cinquecento e sui problemi connessi con l'esperienza celliniana - non sempre esplorato, o non esplorato (per quanto riguarda Cellini) con sufficiente attenzione. Senza indulgere in questioni già note, esso affronta, anche da un punto di vista ampiamente sociologico, i problemi connessi con il far arte in una età particolarmente contraddittoria e dominata dal potere della corte, laica od ecclesiastica. Donde il problema dell'autonomia dell'intellettuale posto ad apertura stessa del libro. Un'autonomia, o una ricerca di autonomia, che si traduce spesso nell'opera d'arte, appartenga essa alle cosiddette arti figurative o si realizzi nella pagina scritta. Per quel che riguarda Cellini il problema si complica in quanto l'artista, pur essendo dotato di straordinaria inventiva, manca di quell'educazione e di quella disciplina classica che, nell'età rinascimentale, costituisce la norma stessa del bello scrivere. Di qui la sua scontentezza, il suo tormento, l'esplosione della sua ribellione: tutte vicende che, tradottesi nel tipico linguaggio « irregolare » della Vita celliniana, hanno fatto gridare, dopo secoli di silenzio, al capolavoro « romantico». Contro questo giudizio, diffuso e consolidato, il presente studio tende invece a mostrare che l'«irregolarità » celliniana è sì una componente viva del carattere dell'artista, ma è anche una qualità non voluta, addirittura negata; negata quanto meno nello sforzo stilistico e linguistico. Lo studio infatti della lingua del Cellini - qui condotto con ampi riscontri - mostra inequivocabilmente le ambizioni «classicistiche» dello scrittore; mostra soprattutto il suo sforzo di piegare, almeno nella parola e nella frase, il caos e il capriccio della vita in un ordine più sereno e meditato.

L'AUTORE

Vittorio Gatto è ricercatore presso l'Istituto di Letteratura Italiana dell'Università di Salerno. Si è occupato di questioni di storia della critica ed ha pubblicato un volume dal titolo G. Gherardini e la critica letteraria agli inizi dell'Ottocento, Roma, 1977. Recentemente ha curato un'edizione dei discorsi di G. Carducci Dello svolgimento della letteratura nazionale, Roma, Archivio G. Izzi, 1988. Sempre del Carducci ha in preparazione un'edizione commentata del Ça ira (sonetti e prosa).
Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved