NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
0182069000.jpg0182069000.jpg
Studi di letteratura e di linguistica. quaderno n.1
SKU: 0182069000
Studi di letteratura e di linguistica. quaderno n.1
9,60 €
Esaurito Avvisami!

Collana:

"Univ.degli Studi di Salerno Pubblicazioni - Sezione Studi di Filologia, Letteratura, Arte, Storia e Archeologia del mondo classico"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
2
Formato
17x24
Nr. Pagine
158
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1982
L'intento del primo saggio è quello di scoprire fino a che punto la «functional theory» proposta da Halliday può ritenersi valido strumento di analisi nel campo della stilistica. Dopo un'introduzione esplicativa del «sistema transitivo» sono esaminati i lavori di Short, Kennedy e dello stesso Halliday per mostrare come tale sistema possa far piena luce sul significato di un testo. Ma l'analisi di alcune storie dai Dubliners ha rafforzato i dubbi che l'autrice nutriva sulla piena validità di tale teoria.

GLI AUTORI

Caterina D'Elia si è laureata in Lingua e Letteratura Inglese e ha continuato gli studi nel campo della linguistica conferendo, nel 1981, l'MA. in GeneraI Linguistics presso l'Università di Manchester. Attualmente insegna presso la Facoltà di Magistero di Salerno. "Jean Toomer's Cane and the Harlem Renaissance" pone in relazione il libro di Toomer con il clima sociale della comunità nera dell'epoca. Più che eccezione, Cane è il libro che meglio rispecchia i problemi del movimento nero degli anni venti e la sua forma frammentaria è omologa alla forma del movimento, in cui una frattura di classe indebolì la possibilità di giungere a chiari obiettivi. Cane riconosce questa frattura e propone una visione unitaria, ma il libro, come il movimento, rimane frammentario.

Susan A. Fischer, laureata in Letteratura Nordamericana a Salerno, dove è lettrice di Lingua e Letteratura Inglese, lavora attualmente sul romanzo americano contemporaneo. È in corso di pubblicazione un altro suo saggio "Two Novels for the Price of One: John Fowles's French Lteutenant's Woman". Il terzo saggio trae spunto da un'affermazione e da una convinzione. L'affermazione è del primo Eliot. A suo avviso la poesia di John Milton è "insoddisfacente" dal punto di vista morale, teologico e psicologico. La convinzione, invece, nasce dalla consapevolezza che non si può liquidare con un giudizio non sufficientemente pacato una poesia universale. E quella di Milton è poesia universale. L'autore, quindi, ripercorre criticamente l'itinerario poetico di Milton, soffermandosi sugli aspetti attaccati da Eliot.

Michele Ingenito, laureato in Lingua e Letteratura Inglese a Napoli, è professore incaricato di Lingua Inglese a Salerno. Oltre a studi strettamente storico-letterari, si è dedicato alla realizzazione di un modello di Microlingua specialistica (Looksngfor Content, Napoli, 1982). Il saggio La Serviette des poètes esamina la particolare fisionomia di un altro dei racconti dell'Hèrèsiarque et Cie di Apollinire: analizzando il modo in cui l'ironia presieda all'organizzazione del discours, impedendo al lettore di integrarsi nell'universo fantastique-merveilleux e di aderire ad una lettura «fantastica», propone un'ipotesi di lettura che, al di là del senso letterale, decifri il senso intenzionale del testo, cioè il significato secondo.

Rita Stajano, laureata in Lingua e Letteratura Francese a Napoli, assegnista dal 1975 presso l'Università di Salerno, è ora ricercatrice confermata. Studiosa delle avanguardie francesi del primo '900 e dei problemi della narrativa, ha pubblicato un saggio sul Passant de Prague di Apollinaire.
Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved