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Il problema della libertà religiosa è balzato al centro dell’attenzione negli ultimi anni non solo a causa della travolgente avanzata dell’islam radicale e del revival dell’induismo più intollerante, che hanno iniziato a perseguitare – anche in forma cruenta – antiche comunità cristiane e non, all’interno di Paesi mediorientali e asiatici, ma altresì come conseguenza della ripresa di secolarismo incalzante che connota la legislazione delle “democrazie avanzate” dell’Occidente.
Già i papi dell’età dei totalitarismi, Pio XI (1922-1939) e il venerabile Pio XII (1939-1958), nel loro magistero e nella loro azione pastorale, avevano tenuto ben presente il problema. Ma è stato il Concilio Vaticano II (1962-1965) a dare al tema della libertà di religione un risalto centrale. Le novità del Concilio che, pur elaborate in piena coerenza con la dottrina di sempre e in sintonia con il magistero dei pontefici dell’Età Moderna, negli anni successivi al Concilio hanno conosciuto tuttavia letture “discontinuistiche”, ovvero che rompevano la continuità magisteriale dell’unico soggetto-Chiesa, che erano affiorate in certa misura, configurandosi come ali estreme, tanto nella maggioranza dei padri conciliari, quanto nella minoranza.
Quanto sia stata importante la “svolta” pastorale conciliare lo dimostra l’impegno profuso nei decenni successivi al Concilio dalla diplomazia e dai dicasteri della Santa Sede, come pure dalle più diverse realtà cattoliche, a tutti i livelli, per introdurre il diritto umano alla libertà di religione nei documenti via via sviluppati nelle assise internazionali, specialmente in campo culturale, bioetico, sanitario e migratorio.
La dignità umana, la libertà di coscienza e di religione, riconosciute nella Dichiarazione universale dei diritti umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) del 10 dicembre 1948 e ribadite nella Dignitatis humanae, illuminano la dottrina sociale della Chiesa e particolarmente il modo di agire cristiano nelle scottanti questioni di bioetica e in un mondo plurale e multiculturale, dove la diversità religiosa non può essere invocata quando un certo modo di agire infrange la dignità umana e i diritti umani.
Alberto García Gómez, Emilio Martínez Albesa e Oscar Sanguinetti - Il problema della libertà religiosa
Oscar Sanguinetti - La Dignitatis humanae nel contesto del Concilio Vaticano II
1. Il Concilio Vaticano II e il “mondo”
2. La “svolta” conciliare nei confronti della modernità
3. Le finalità specifiche del Concilio
4. Il “Concilio-documenti”
5. L’ermeneutica conciliare
6. “Punti fermi” nell’ermeneutica conciliare
7. La recezione del Concilio
8. La Dignitatis humanae fra Concilio e post-Concilio
9. Conclusioni
Jesús Villagrasa, L.C. - La Dignitatis humanae e il ruolo della libertà religiosa all’interno dei diritti dell’uomo
1. Il diritto primario, incondizionato e fondamentale alla vita
2. Il diritto alla libertà religiosa
3. La libertà religiosa fonte e sintesi di tutti i diritti umani
4. Diritto alla vita e alla libertà religiosa
Mons. Agostino Marchetto - La Dignitatis humanae: rottura o riforma e rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa?
1. Introduzione. La corretta ermeneutica conciliare: il Concilio come evento o come avvenimento?
2. Evoluzione omogenea della dottrina pontificia
3. Nuovo status quaestionis
4. Elementi essenziali del diritto alla libertà religiosa
5. Rapporto fra libertà religiosa e poteri pubblici
6. Educazione all’esercizio della libertà
7. Alla luce della Rivelazione
8. Cenno alle sequele della Dignitatis humanae
Emilio Martínez Albesa - La libertà religiosa nel magistero pontificio post-conciliare
1. Introduzione
2. Il magistero pontificio prima della Dignitatis humanae
3. La Dignitatis humanae e il magistero pontificio post-conciliare
4. Riconoscere un posto a Dio nella sfera pubblica
5. Discernimento dei governi civili circa il contributo delle religioni al bene comune
6. Una politica “come se Dio esistesse”
Riccardo Di Segni - Libertà religiosa e diritti umani alla luce dei rapporti interreligiosi nella tradizione ebraica
Maria Angela Falà - Dialogo e sfide nel terzo millennio. L’uomo e la sua dignità nella tradizione del Budda
Yahya Sergio Yahe Pallavicini - Libertà religiosa, dignità umana e scienza del limite
Alberto García Gómez - Dalla libertà religiosa ai diritti e doveri fondamentali della persona. Potere civile e potere religioso a confronto a dieci anni dalla Dichiaazione Universale sulla Bioetica e i Diritti umani dell’UNESCO
1. Libertà religiosa e bioetica globale
2. Il diritto alla libertà religiosa nel diritto internazionale che precede la Dignitatis humanae
3. La Dignitatis humanae e il diritto alla libertà sociale e civile in materia di religione
4. Il diritto alla libertà religiosa nel diritto internazionale che sussegue alla Dignitatis humanae
5. Diritto alla libertà religiosa e dovere di rispettare la coscienza
6. Convergenze e cooperazione per la promozione della libertà religiosa
7. Dall’incontro dai “poteri” alla promozione della pace sociale, in mutua libertà e simpatia
Carmelo Leotta - La libertà religiosa nell’ordinamento giuridico italiano ed europeo
1. Una premessa necessaria: la libertà religiosa nel sistema di tutela universale dei diritti dell’uomo
2. La tutela della libertà religiosa nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali (CEDU)
3. Il diritto alla libertà religiosa nel diritto italiano: profili costituzionali
4. La tutela penalistica della libertà religiosa e sua opportunità
5. Conclusione
Massimo Introvigne - La libertà religiosa e le sue sfide nel terzo Millennio. Cristiani perseguitati: perché il mondo tace?