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Le comunicazioni stradali nel Settecento meridionale
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Ostuni Nicola
72,00 €
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Isbn
8871043081
Collana:

"Univ.degli Studi di Reggio Calabria"
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Nr. Volume
16
Formato
17x24
Nr. Pagine
558
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1991

All'arrivo di Giuseppe Napoleone le strade consolari del regno di Napoli avevano raggiunto Lagonegro a sud, Bari ad est, i confini del regno a nord-ovest e Sulmona a nord-est. Tra il 1784 ed il 1793, infatti, furono immaginate o risuscitate dall'oblio ed in parte realizzate altre strade di rilevante interesse. Quella di Campobasso con le sue traverse che, una volta ultimate, avrebbero dato al Molise la più articolata rete del regno, ma soprattutto il collegamento con la zona nord-occidentale tirrenica, con Napoli, e con la via delle Puglie, una volta ultimata l'Egnazia, che avrebbe svolto un ruolo primario nelle comunicazioni terrestri del regno, collegando con le strade principali e con il mare le zone di frontiera più povere, arroccate sui monti, da una parte, sulla zona adriatica abruzzese e dall'altra, su quella tirrenica, fino a Sora e Ceprano, una volta ultimata anche la traversa che avrebbe unito queste due città . Analoga funzione avrebbe svolto la Eboli-Piani di Puglia al sud, specialmente se collegata con la strada di Potenza, nei confronti dela zona ionica calabrese, che disponeva di strade rotabili «naturali». Il decennio 1784-1793 rappresenta per la viabilità principale del Mezzogiorno il periodo di più intense costruzioni che si sia mai registrato almeno fino all'Unità ed è caratterizzato non soltanto dal deciso intervento dello stato, ma anche dalla convinta partecipazione delle comunità più emarginate che, a costo di notevoli sacrifici, cominciarono a finanziare alcuni interessanti progetti, pur di collegarsi al sistema viario principale. Prima e dopo, durante i regni di Carlo III e di Ferdinando IV, le alterne vicende delle strade seguirono quelle del Paese. La loro storia contribuisce a chiarire alcune vicende di carattere generale i cui contorni ancora oggi ci sfuggono.

L'AUTORE

Nicola Ostuni, professore associato di Storia Economica presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Catanzaro, ha pubblicato Iniziativa privata e ferrovie nel regno delle due Sicilie, Napoli, 1980; Le società per azioni dal 1818 al 1834. Tentativi di ampliamento della base produttiva del regno di Napoli, Napoli, 1986 e numerosi articoli in riviste specializzate. Attualmente sta ultimando una ricerca sulla Storia della finanza pubblica del regno delle due Sicilie ed un'altra su quella delle finanze comunali di Napoli.

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