La teoria della crisi strutturale del sistema capitalistico
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De Marco Salvatore Michele
19,00 €

Isbn
9788881148250
Formato
17x24
Nr. Pagine
148
Mese Pubblicazione
Maggio
Anno Pubblicazione
1999

L'adozione di un nuovo paradigma produttivo, che porta alla soluzione di alcune problematiche riguardanti il capitale (il problema del capitale residuo, il problema del valore del capitale, il problema del valore lavoro), permette di evidenziare una particolare fisiologia del sistema capitalistico. Il fenomeno della disoccupazione, da un lato si presenta slegato dall'andamento della produzione, e dall'altro si configura come la conseguenza di un comportamento obbligato dalla competizione internazionale, dove quest'ultima trova fondamento nella peculiarità del mercato aggregato dei beni e servizi. Infatti, sul mercato in questione, si dimostra che, in certe condizioni, essere competitivi al fine di stimolare le esportazioni nette rappresenta per un'economia capitalistica l'unica via che permette di sfogare le proprie eccedenze finanziarie e produttive. Ad essere relegate a mercati di sbocco sono le economie povere che prendono in prestito il risparmio delle economie ricche e l'utilizzano per importare i beni e i servizi dalle stesse economie ricche. La capacità delle economie povere di sopportare un tale peso non è comunque infinita, e pertanto, l'impossibilità di pagare gli interessi sui prestiti esteri e di onorare gli stessi prestiti sarà la causa del loro crollo. Il crollo delle economie povere inevitabilmente darà origine a crisi finanziarie e produttive nelle economie ricche, con la conseguenza che anche queste ultime andranno incontro ad un inevitabile declino. Non esistono soluzioni semplici alla circolarità disoccupazione nei paesi forti -povertà nei paesi deboli, in quanto la soluzione è affidata a scelte radicali che possono essere compiute solo da uomini nuovi. Nel futuro, per evitare la caduta di qualsiasi forma di organizzazione economica-sociale, sarà dunque necessario fare leva su valori adesso sepolti.

L’AUTORE

Salvatore Michele De Marco è laureato in economia alla Ca' Foscari di Venezia. Ha pubblicato La sovrapproduzione ed il suo assorbimento nel sistema capitalistico (1991), Economia ed occupazione (1995). È cultore di economia politica all'Università degli Studi di Bari (Facoltà di Economia, Foggia).

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