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La teoria mercantilista e la teoria fisiocratica nelle ricerche sulla evoluzione del pensiero economico sono spesso collocate in una posizione di secondo piano, poiché ritenute incapaci di dare un coerente quadro d'insieme delle relazioni economiche fondamentali del loro tempo. Ai mercantilisti, inoltre, viene attribuito il torto di non aver compreso la funzione intermediatrice della moneta e ai fisiocratici viene addebitata la mancanza di una nozione di scambio distinta dal valore d'uso, che impedì la scoperta delle vere cause dell'accumulazione del capitale.
In questo saggio viene seguito un percorso interpretativo diverso. Partendo dall'assunto che le teorie economiche del passato vadano giudicate con riferimento al «paradiqma» che esse accolsero, l'autore individua un rilevante contributo analitico nelle tesi mercantiliste e fisiocratiche sul tema specifico dei rapporti fra la produzione e la circolazione della ricchezza sociale.

L'AUTORE

Eugenio Zagari insegna Storia dell'analisi economica e Economia Politica nella Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Napoli. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Una reinterpretazione della teoria fisiocratica, Jovene, 1972; Marxismo e revisionismo, Guida, 1975; Mezzogiorno e agricoltura, Giuffrè, 1977; La teoria economica del corporativismo, E.S.I., 1982. Ha curato inoltre l'edizione italiana dell' Economia politica di Marx, di Howard e King, Liguori, 1980, facendola precedere da un'ampia introduzione.

Nr. Volume
5
Formato
14x22
Nr. Pagine
168
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1984