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L'Italia e la Dollar Diplomacy
SKU: 8518046180
Ferraioli GianPaolo
62,00 €

Isbn
9788849535600
Collana:

"Seconda Università degli Studi di Napoli « Jean Monnet » Quaderni" 
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Nr. Volume
54
Formato
17x24
Nr. Pagine
556
Mese Pubblicazione
Marzo
Anno Pubblicazione
2018

«Dollar Diplomacy» è una definizione che ha un significato negativo: rinvia a un tipo di politica estera, quella americana, tutta al servizio del capitalismo rapace. L’amministrazione di William H. Taft fu quella che, per prima, tra il 1909 e il 1913 rivendicò esplicitamente il diritto di svolgere la «Dollar Diplomacy». Tuttavia, per Taft e per i suoi collaboratori, la «diplomazia del dollaro» avrebbe dovuto operare piuttosto a favore del benessere e della pace dell’intera umanità. In rapporto all’America latina, infatti, la «Dollar Diplomacy» avrebbe dovuto fare in modo che, con l’aiuto economico degli Stati Uniti, i Paesi latinoamericani trovassero stabilità e sviluppo. Su scala mondiale, invece, la «Dollar Diplomacy» sarebbe dovuta servire a consolidare un programma basato sull’intesa tra le grandi potenze, affinché esse procedessero d’accordo nelle questioni relative agli investimenti finanziari e industriali internazionali. Dall’intesa economica le maggiori potenze sarebbero dovute passare all’intesa politica e sarebbero state accantonate così le cause delle guerre. Alla vigilia della Prima guerra mondiale, l’Italia si trovò di fronte all’«enigma» costituito dalla «Dollar Diplomacy». L’amministrazione Taft andava creduta quando diceva che, se si fossero attuati i suoi programmi, la pace mondiale sarebbe stata preservata, oppure essa nascondeva il solo fine di difendere gli interessi delle corporations e dei trusts americani impegnati a fare affari all’estero? La maggioranza dei diplomatici e degli osservatori italiani sposò questa seconda interpretazione. Alcuni, però, intravidero la lungimiranza alla base della «Dollar Diplomacy». Tutti, comunque, compresero che gli Stati Uniti stessero diventando uno dei principali motori delle relazioni internazionali.

L'AUTORE
GianPaolo Ferraioli (Bagheria, 1969), è professore associato di Storia delle Relazioni Internazionali nell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”. È l’autore di: L’Italia e l’ascesa degli Stati Uniti al rango di potenza mondiale (1896-1909). Diplomazia, dibattito pubblico, emigrazione durante le amministrazioni di William McKinley e Theodore Roosevelt, Napoli 2013; Federico Chabod e la Valle d’Aosta tra Francia e Italia, Roma 2010; Politica e diplomazia in Italia tra XIX e XX secolo. Vita di Antonino di San Giuliano (1852-1914), Soveria Mannelli 2007.

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