Teoria e prassi dell'esperienza giuridica
SKU: 8621197200
Scerbo Alberto
40,00 €

Isbn
9788849544435
Collana:

"Univ. degli Studi «Magna Graecia» di Catanzaro - Coll. del Dip. di Giurisprudenza Economia e Sociologia" 
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Nr. Volume
62
Formato
17x24
Nr. Pagine
268
Mese Pubblicazione
Aprile
Anno Pubblicazione
2021

A dieci anni dalla sua scomparsa Francesco Gentile è stato ricordato nel corso di un seminario di studi che ha visto riuniti allievi e studiosi provenienti da diverse università italiane. Il tema centrale è stato «Teoria e prassi dell’esperienza giuridica», che ha caratterizzato gli incontri dell’Ircocervo organizzati in terra di Calabria tra il 1984 e il 1988, ma, in verità, anche tutta l’attività di ricerca di Gentile e della sua scuola. A partire dal pensiero del filosofo patavino, i diversi autori hanno declinato il problema dell’esperienza secondo modalità e sensibilità differenti, ma hanno anche offerto interpretazioni ed applicazioni originali delle sue tesi. È stata ricostruita la sua concezione filosofica e sottoposta ad analisi critica la complessiva visione politica e giuridica. È riemerso l’approccio radicalmente problematico che ha accompagnato gli studi e l’insegnamento, ed insieme la capacità di proiezione verso l’essenza delle cose, diventata, al termine, innalzamento al trascendente. È stato rievocato l’intero percorso di vita e di riflessione ed è stato messo in luce il lavoro di scavo nella profondità delle questioni politiche e giuridiche prima e dell’anima e dell’essere dopo. Sono state riaperte, cioè, le stanze nelle quali si è snodata tutta l’attività di pensiero di Francesco Gentile, quella della «geometria legale», incentrata sulla legalità, quella della «dialettica giuridica», incentrata sulla giustizia e quella della «teodicea», incentrata sulla giustificazione. E grazie alla personale rivisitazione proposta da ognuno sono stati riletti i libri e riascoltata la voce di un filosofo del diritto, che continua a fornire strumenti ermeneutici per comprendere la realtà. E per affrontare con atteggiamento autenticamente filosofico la vita, la relazione con se stessi e il rapporto con l’Assoluto.

IL CURATORE
Alberto Scerbo è professore ordinario di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, dove insegna anche Diritto e letteratura e Filosofia politica. È autore di diverse monografie, oltreché di numerosi saggi in volumi collettanei, riviste italiane e straniere. Ha curato La dichiarazione dei diritti sociali di G. Gurvitch (2004) e Le macchie sulla toga di G. Bentini (2019). Ha pubblicato, da ultimo, tra gli altri: Teoria e prassi dell’esperienza politica (2020); Carlo Cafiero teorico dell’anarchismo (2020); Prime note sulla controversa relazione della filosofia del diritto italiana con il fascismo (2019); L’infinita vanità del tutto. Sul politico e giuridico nel pensiero di Leopardi (2019); La dimensione “metafisica” nel pensiero di Carnelutti: la scienza del diritto e l’incanto dell’arte (2019); Dal nulla all’essere: diritto e potere nella pittura di Goya (2018); L’idea “moderna” di conflitto tra filosofia e sociologia (2017); Gli sguardi vuoti di Modigliani: per una lettura “pittorica” della rappresentazione del “giuridico” (2017); L’amicizia e la dimensione politica tra antichità e modernità (2016).

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