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Stato e sovranità
SKU: 8612106120
Spadoni Adolfo Sergio
16,00 €

Isbn
9788849524208
Collana:

"Filosofia del Diritto e Dignità Umana"
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Nr. Volume
12
Formato
13x21
Nr. Pagine
128
Mese Pubblicazione
Settembre
Anno Pubblicazione
2012
Tutti gli Stati-nazione moderni, democratici, totalitari, liberali o tirannici, sono in teoria isomorfi, modi di realizzazione di una assiomatica: l'assiomatica della sovranità . Lo Stato-nazione liberaldemocratico o totalitario, che secondo Hegel implica sempre i momenti essenziali della sua esistenza in quanto Stato, ha questo di immutabile, al di là delle forme eteromorfe con cui si manifesta: essere momento di cattura, legame, nodo, nexum, «cattura magica», per usare una formula cara a Deleuze, che fa della natività di un popolo, della nascita e cioè della zoè, il fondamento della sovranità . La nazione sovrana è niente più che un «processo di soggettivazione collettiva cui lo Stato moderno risponde come processo di assoggettamento». Sono le diverse modalità delle forme di assoggettamento che si attuano nello Stato democratico o nello Stato totalitario che impediscono la reductio ad unum del modello e che consentono di dire che nello Stato totalitario chi parla di sovranità del popolo nativo dice «inganno». In controtendenza alla linea ascendente che da Platone va a Carl Schmitt, passando per Hegel, Hannah Arendt, a proposito della novità degli Stati totalitari del Novecento, ha colto il nocciolo mitico della metafisica: una ostinata e pervicace integrazione del nuovo nell'arcaico, retrodatando nell'origine ogni novità non più ignorabile. La predilezione del pensiero metafisico per l'ontologia delle essenze e il suo ressentiment per l'accidente non hanno permesso di cogliere l'inquietante novità del totalitarismo in quanto non tutti i fenomeni sono egualmente essenziali e inessenziali perchè l'accidente non è mai irrilevante.

L'AUTORE
Adolfo Sergio Spadoni
è professore aggregato di discipline filosofico-giuridiche (Area 13) nell'Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Giuridiche Cesare Beccaria ed è stato docente di diritto aerospaziale nell'Università degli Studi di Trieste. Fa parte della Commissione dell'UNESCO per l'Etica delle Scienze e delle Tecnologie; è membro dell'ECSL (European Commettee for Space Law) dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea); è nell'elenco degli esperti del Global Ethics Observatory, Osservatorio dell'UNESCO per la bioetica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Del problema dell'interpretazione, Università di Sassari, 1986; Il mondo giuridico e politico di Karl Kraus, Giuffrè Editore, 1994; Nomos e Tecnica, ESI, 2005. È autore di saggi su riviste specialistiche di filosofia del diritto e su riviste internazionali di diritto aerospaziale e delle telecomunicazioni.
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