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La replicatio - Profili processuali e diritto sostanziale
SKU: 8210103090
Papa Giovanni
52,00 €

Isbn
9788849518764
Collana:

"Univ. degli Studi di Teramo. Collana della Facoltà di Giurisprudenza"
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Nr. Volume
14
Formato
17x24
Nr. Pagine
400
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2009
Il lavoro ripercorre la storia della replicatio, ossia di quella clausola che - sulla scorta dell'insegnamento gaiano e della successiva costruzione giustinianea, nonchè dell'intermedia riflessione, diremmo oggi, 'processualcivilistica' della giurisprudenza severiana e della cancelleria dioclezianea - veniva inserita nella formula su richiesta dell'attore per infirmare la vis exceptionis, dal canto suo dirètta a controbattere la pretesa fatta valere con l'actio. Si tratta in definitiva, secondo la terminologia del giurista antoniniano, di una delle adiectiones, che, poste una di seguito all'altra dopo l'intentio e prima della condemnatio, davano luogo - per utilizzare una metafora - alla formazione di un vero e proprio mosaico, le cui singole tessere erano rivolte a concorrere all'esatta rappresentazione delle vicende intercorse tra i litiganti. Ed è nell'ottica dell'accennata prospettiva diacronica che la disamina prende le mosse dall'approfondimento dell'ambito e del periodo nei quali si collocano, con buona verosimiglianza, le prime manifestazioni applicative del nostro strumento, per poi passare al vaglio le numerose fattispecie di replicationes per gruppi tematici. Ciò segnatamente al fine di evidenziare l'incidenza che il rimedio pretorio ebbe all'interno dell'evoluzione giuridica di istituti centrali del diritto privato, come, per citare soltanto alcune delle ipotesi di volta in volta trattate, nel caso delle vicende traslative del dominium, ovvero delle garanzie personali e reali delle obbligazioni, ovvero ancora dei pacta. Infine - unitamente a talune considerazioni sulle clausole annodate alla replicatio - una serie di rilievi di portata più generale relativi ai fattori che, in momenti differenti per ciascuno di essi, ma talora pure intersecandosi tra loro, vennero a condizionare la 'manovra' del mezzo processuale in esame da parte dei prudentes e degli uffici imperiali (o forse ancora una volta dei giuristi in essi operanti).

L'AUTORE
Giovanni Papa
, già ricercatore confermato presso l'Università degli Studi di Teramo, ove è stato tra l'altro titolare dell'insegnamento di Istituzioni di diritto romano, Diritto romano ed Esegesi delle fonti del diritto romano, è attualmente in forza all'ateneo napoletano Parthenope, presso il quale è altresì affidatario della cattedra di Istituzioni di diritto romano nella sede di Torre Annunziata. Collaboratore della rivista Studia et Documenta Historiae et Iuris e curatore della rubrica avente ad oggetto i cdd. Libri in ephemeride accepti, membro del Collegio di dottorato di ricerca teramano dedicato alle Identità culturali ed esperienze giuridiche in area adriatica: dalla koinè tardoantica al diritto comune, è autore di altri contributi sempre relativi a tematiche di ordine processuale. Di prossima pubblicazione, nell'ambito di un progetto nazionale su I diritti degli altri in Grecia e in Roma, un lavoro riguardante gli intestabiles.
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