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Il processo arbitrale flessibile (con il focus sull'istruttoria)
SKU: 8818127180
Zucconi Galli Fonseca Elena
19,00 €

Isbn
9788849536911
Collana:

"Quaderni de «Il giusto processo civile»" 
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Nr. Volume
13
Formato
17x24
Nr. Pagine
176
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2018

Si afferma tradizionalmente che una delle caratteristiche più importanti dell’arbitrato, che lo contraddistingue rispetto al giudizio statuale, è la flessibilità delle sue regole processuali. L’autrice si è posta l’obiettivo di indagare sulla flessibilità arbitrale, partendo dal suo significato, per poi ripartire l’analisi fra i poteri di determinazione delle regole che spettano alle parti e quelli, residuali ma certamente assai rilevanti nella prassi, che competono agli arbitri. Se i primi sono dominati dal principio di buona fede, e trovano un limite alla loro ampiezza nei casi che l’autrice definisce «a tecnica arbitrale differenziata», i secondi debbono conformarsi ad una pluralità di criteri – in particolare, l’analisi ne individua cinque – che permettano il raggiungimento dell’obiettivo di un processo efficiente. La seconda parte del lavoro è dedicata al più rilevante banco di prova per la verifica delle basi poste nella prima parte: la fase di accertamento dei fatti, affrontata in una prospettiva unificatrice dei profili interni ed internazionali dell’arbitrato. L’autrice esamina, dapprima, le regole dell’istruttoria arbitrale, e, poi, i singoli mezzi di prova (che distingue in prove nominate e prove innominate), allo scopo di verificare come, in concreto, si possa configurare un giusto equilibrio fra flessibilità e attuazione dei principi a cui le parti e gli arbitri debbono conformarsi. La flessibilità è la chiave per raggiungere l’obiettivo del cd. iron triangle: far convivere, nel modo più bilanciato possibile, tempi costi e qualità dell’accertamento.

L'AUTORE
Elena Zucconi Galli Fonseca (Bologna 1966) è professore ordinario presso l’Università di Bologna, dove insegna Diritto processuale civile e Diritto dell’arbitrato interno ed internazionale. È autrice di monografie [La convenzione arbitrale rituale rispetto ai terzi, 2004; Pregiudizialità e rinvio (contributo allo studio dei limiti soggettivi dell’accertamento), 2011], del volume Diritto dell’arbitrato (2016) e di numerosi saggi e contributi pubblicati in riviste e opere collettanee, in tema di processo civile ed arbitrato. È membro del Comitato di direzione della Rivista trimestrale di diritto e procedura civile e del Comitato di direzione della Rivista di diritto sportivo.

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