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Il giudizio abbreviato
SKU: 8008042080
Suraci Leonardo
42,00 €

Isbn
9788849516128
Collana:

"Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria- Pubblicazioni"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
5
Formato
17x24
Nr. Pagine
464
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2008
Nell'ambito del sistema processuale penale introdotto con il codice di procedura del 1988 non v'è istituto che, riguardato sul piano dei profili di problematicità , possa essere assimilato al giudizio abbreviato. In esso si condensano, infatti, spunti problematici di rilevanza costituzionale, rilievi di ordine sistematico e, soprattutto, delicati momenti di contatto con istituti processuali altrettanto importanti. Il tutto inciso in maniera decisamente significativa dal perdurante confronto con quello che, con formula ormai superata, suole definirsi il giudizio «ordinario». Nel corso degli anni che hanno scandito l'esistenza di una delle essenziali novità della riforma del sistema processuale, l'istituto è stato assoggettato ad una lenta azione revisionistica che ne ha stravolto la natura, gli equilibri e, probabilmente, la funzione. Il susseguirsi di interventi della Corte costituzionale - spesso additivi, talvolta di carattere interpretativo, in alcuni casi celati sotto la veste di moniti ed obiter dicta - e del Legislatore ha segnato una delle pagine più complesse della storia del nuovo codice. Del giudizio a «prova bloccata», voluto dal legislatore della riforma, non rimane più nulla e di ciò si rendono conto quanti, giustamente, evidenziano come il giudizio abbreviato di oggi conservi, della figura introdotta nel 1988, soltanto una identità «onomastica». La nuova impostazione del rito si ispira al principio dispositivo, per cui è rimesso all'esclusiva ed insindacabile valutazione dell'imputato la scelta di attivare il modulo cognitivo differenziato, modulo che si presta ad ospitare istituti tipicamente riservati al modello ordinario, quali, per esempio, l'istruzione probatoria e la modifica dell'imputazione. Ma, soprattutto, esso costituisce il terreno privilegiato di sperimentazione delle opportunità investigative offerte al difensore dalla legge 7 dicembre 2000 n. 397, in materia di investigazioni difensive. Il modello probatorio interno al giudizio abbreviato ne esce ristrutturato, improntato come è ad un dualismo probatorio che esalta una modalità espressiva del contraddittorio del tutto originale, radicata sul diritto di tutte le parti ad elaborare la prova ed affidarla, ermeticamente e senza mediazioni, alla valutazione del giudice. Una evoluzione inarrestabile che, negli anni a venire, dovrà necessariamente condurre, per ragioni di coerenza e sistematicità , ad una discussione sulla compatibilità di un sottosistema processuale gestito in via principale dall'imputato con la conservazione del requisito della premialità .

L'AUTORE
Leonardo Suraci è dottorando di ricerca in procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi «La Sapienza» di Roma. È cultore di procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi «Mediterranea» di Reggio Calabria. Inoltre, in quest'ultima Facoltà , è professore a contratto di Procedura penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Esercita la professione di avvocato a Reggio Calabria. Ha Scritto diversi saggi in materia di diritto processuale penale, tra i quali, in particolare, si segnalano: La testimonianza de relato del detective quale fonte di prova (in Diritto e Giustizia, 2003); Mutamento della persona fisica del giudice, rinnovazione del dibattimento mediante lettura e necessità del consenso delle parti. Profili di incostituzionalità e prospettive di intervento della Corte costituzionale (in Studium Juris, 2004); Investigazioni difensive, giudizio abbreviato e motivazione della sentenza penale (in Archivio della nuova procedura penale, 2005); Investigazioni difensive e dichiarazioni indizianti: una scelta all'insegna del «dire e non dire» che limita la funzione difensiva (in Archivio della nuova procedura penale, 2005); Lo «stato degli atti» nel sistema delle indagini preliminari e del nuovo giudizio abbreviato (in Studium Juris, 2006). È, altresì, autore di una monografia dal titolo: Prova dichiarativa e investigazioni difensive (Reggio Calabria, 2004).
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