NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
0704112040.jpg0704112040.jpg
Reato impossibile e offensività - Un'indagine critica
SKU: 0704112040
Caterini Mario
32,50 €

Isbn
8849509480
Collana:

"Univ.degli Studi della Calabria Facoltà di Economia - Quaderni Dip. Scienze Giuridiche"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
10
Formato
17x24
Nr. Pagine
432
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2004
I concetti di idoneità e offensività impegnano da tempo il dibattito scientifico penale. I correlati schemi teorici e applicativi hanno subìto un intenso processo rimeditativo, la cui ricostruzione è essenziale per le questioni ancora dibattute. Il moderno sistema penale coerente con gli assiomi costituzionali, assume il principio di offensività come cardine valoriale in primo luogo del legislatore, ma anche dell'interprete. Lo strumento positivo offerto a quest'ultimo è la norma sul reato impossibile, oggi corroborata da altri istituti quali la tenuità del fatto nel diritto penale minorile e nella disciplina della giurisdizione penale del giudice di pace. Posto che il principio di offensività è una premessa di fondo del nostro ordinamento penale e che esiste sempre la possibilità che nella descrizione astratta di una fattispecie possano rientrare anche condotte in realtà innocue, ne consegue che il fatto inoffensivo non è tipico, o lo è solo apparentemente secondo considerazioni meramente formalistiche. L'offesa, perciò, è elemento della tipicità , ma non nel senso che il fatto formalmente conforme al tipo sia a priori anche offensivo. Non si realizza alcun illecito penale qualora il bene tutelato non abbia corso neanche il pericolo della lesione come conseguenza della condotta. E questo il principio espresso dal secondo comma dell'art. 49 c.p., che ribadisce a livello di legislazione ordinaria il più generale principio di offensività , secondo cui la sanzione penale si può giustificare solamente come conseguenza di una condotta dotata di sicura attitudine lesiva.

L'AUTORE

Mario Caterini è docente a contratto di Diritto penale commerciale e di Diritto penale dell'ambiente nell'Università degli Studi della Calabria. È componente del Comitato direttivo della rivista «Le Corti Calabresi», quadrimestrale di giurisprudenza, dottrina e legislazione regionale. È autore, tra l'altro, del saggio Reviviscenza normativa e legalità penale. 2003.
Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved