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La «disciplina altrove». L'abuso d'ufficio fra regolamenti e normazione flessibile
SKU: 8019149190
Salcuni Giandomenico
33,00 €

Isbn
9788849540932
Collana:

"Nuove Ricerche di Scienze Penalistiche" 
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Nr. Volume
29
Formato
17x24
Nr. Pagine
260
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2019

L’opera è tesa all’analisi della possibile rilevanza penale, nell’ambito dell’art. 323 c.p., delle linee guida dell’ANAC. In particolare, si muove dal tentativo di dimostrare come le linee guida vincolanti siano regolamenti e, in quanto tali, integrino il presupposto oggettivo della fattispecie dell’abuso d’ufficio. Al contrario, le linee guida non vincolanti possono essere utili a ricostruire il significato di alcuni elementi normativi della fattispecie, ma non sono in grado di integrare il precetto. Inoltre, le linee guida potrebbero operare anche come strumento volto ad escludere la punibilità sotto il profilo dell’elemento soggettivo dell’art. 323 c.p., norma che si ritiene comunque troppo generica e che dovrebbe essere delimitata ad opera del legislatore a quei settori (come gli appalti, la giustizia, i concorsi pubblici) che davvero necessitano di una tutela penale anticipata. La discussa ed incerta natura delle linee guida ANAC ha comunque prodotto una «crisi di rigetto», culminata con il Decreto Sblocca cantieri del 2019, convertito nella l. 55 del 2019, che si pone l’obiettivo di superare il sistema delle linee guida vincolanti. Il ritorno ad un sistema di hard law determinerà un aumento di procedimenti penali per abuso d’ufficio, ma ad ogni modo si dubita che si sia semplificato il sistema degli appalti e che siano state abrogate le linee guida vincolanti, non avendo il legislatore inciso sulle norme attributive all’ANAC del potere di emanare tale tipologia di linee guida. Lo spettro dell’art. 323 c.p. continuerà dunque ad aleggiare sull’operato dei pubblici agenti continuando a incrementare il fenomeno della burocrazia difensiva.

L'AUTORE
Giandomenico Salcuni è professore associato di Diritto penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia. È autore delle seguenti opere monografiche: L’europeizzazione del diritto penale: problemi e prospettive, Milano, 2011; Il silenzio del rischio, la loquacità del fine. Per una ricostruzione finalistico-volontaristica del dolo eventuale, Pisa, 2018. È altresì autore di numerosi saggi pubblicati su riviste nazionali su argomenti di Parte generale e speciale del Diritto penale.

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