Nessuna immagine impostata
Nessuna immagine impostata

Dilemma etico del male minore e ticking bomb scenario

SKU: 8020193200
Autore:
Fornasari Gabriele
Collana:

"Fonti e Studi per il Diritto Penale" 
Vai alla collana >>>

Array
38,00 €
24h.png

PDFStampaEmail

All’inizio del XXI secolo, anche sull’onda di clamorosi fatti di cronaca, si è fatta strada la convinzione che la tortura possa costituire uno strumento efficace per ottenere informazioni utili al fine di un contrasto vincente al terrorismo internazionale. Anche se la tortura è vietata in modo incondizionato da numerosi atti normativi internazionali, si è ugualmente ritenuto che essa possa essere ammessa in situazioni assolutamente eccezionali, facendo leva sulla concezione utilitaristica del sacrificio del male minore. La tesi qui sostenuta è che invece il divieto di torturare debba mantenere il proprio carattere assoluto in quanto fondamento della tutela della dignità umana, entità non soggetta a bilanciamento, che questo valga anche nei casi proposti come eccezionali, per la loro concreta impraticabilità e per l’incompatibilità con il sistema delle cause di non punibilità

L'AUTORE
Gabriele Fornasari - Professore Ordinario di Diritto Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento. Laureatosi all’Università di Bologna, ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Parma, è stato docente a contratto all’Università di Genova, Borsista della Fondazione Alexander von Humboldt e Gastprofessor all’Università di Göttingen. Autore di 220 pubblicazioni in Italia e all’estero, è stato Coordinatore del Dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei dell’Università di Trento ed è attualmente Condirettore della Rivista Diritto penale XXI secolo e Investigador Asociado presso il Centro de Investigaciones en Filosofia del Derecho y Derecho penal dell’Università di Valparaiso.

Indice

Prologo
Contesto e scopi della ricerca

Capitolo I
Alcune suggestioni penalistiche come variazioni sul tema del dilemma etico del male minore
1. Introduzione al dilemma etico del male minore: un drammatico precedente storico
2. Agli albori della carrellologia
3. Le prime complicazioni della carrellologia
4. Irrompe nel dibattito l’elemento intenzionale: l’esempio del fat man
5. Ripercussioni sul discorso giuridico
6. Le sollecitazioni per il penalista esemplificate da qualche riferimento casistico: a) Il caso Mignonette
7. b) Il caso dell’«azione di eutanasia»
8. c) Il caso della legge tedesca sulla sicurezza aerea
9. I dilemmi decisionali delle self-driving cars: ancora un capitolo della carrellologia?
10. La messa in discussione del tabu della tortura

Capitolo II
Una breve cronologia dell’evoluzione del pensiero e delle norme sulla tortura
1. Il divieto di tortura nelle sue cornici normative
2. La tortura fino alle istanze riformatrici dell’Illuminismo
3. Apologeti e oppositori della tortura nell’età moderna
4. Per una actio finium regundorum della ricerca
5. Il «salto di qualità» nella concezione della tortura

Capitolo III
La nuova apologetica in tema di tortura
1. Gli esordi del ticking bomb scenario nel dibattito pubblico
2. Alan Dershowitz e il mandato di tortura (torture warrant)
3. La necessità della tortura come dirty work nell’impostazione di Michael Walzer
4. Il rapporto della Commissione Landau
5. La legittimazione della tortura nei documenti dell’amministrazione Bush jr.
6. Sulla (dubbia) novità degli argomenti fin qui emersi

Capitolo IV
Due famosi casi giurisprudenziali di rifiuto della rilevanza esimente della «tortura di salvezza»
1. Un precedente nella giurisprudenza italiana: le torture ai brigatisti rossi
2. Un precedente tedesco: il caso Daschner

Capitolo V
La ri-legittimazione della tortura e i suoi argomenti
1. Enunciazione sintetica dei fondamentali punti di vista in ordine alla possibilità di legittimare la tortura
2. Premesse per l’ulteriore sviluppo dell’indagine
3. Come porsi la questione di fondo? Parametro quantitativo o qualitativo?
4. Verifica sistematica degli argomenti favorevoli alla legittimazione della tortura: a) Si tratta di un eccellente strumento per acquisire informazioni
5. Segue: b) Riguarda solo pochissimi casi di soggetti responsabili di gravi crimini
6. Segue: c) I vantaggi della tortura in certi casi possono superare gli svantaggi, e allora è doveroso legittimarla
7. Segue: d) La tortura si pratica largamente, quindi è meglio regolarla per restringerne l’uso
8. Segue: e) Almeno nel «ticking bomb scenario» si deve fare eccezione al divieto al fine di scongiurare pericoli devastanti

Capitolo VI
Il rifiuto della ri-legittimazione e i suoi argomenti
1. Ancora un tabu?
2. Il ripristino del tabu mediante argomenti: a) La dimensione degli eventi e le conseguenze sui diritti umani
3. Segue: b) Solo una questione di utilitarismo contro deontologismo?
4. Segue: c) Vacillamenti nelle certezze dello scenario
5. Fermare il pendolo?

Capitolo VII
Il confronto con le cause di non punibilità ordinamentali
1. Tortura e cause di giustificazione: a) Il rapporto con la legittima difesa
2. Segue: b) Il rapporto con lo stato di necessità giustificante
3. Il rapporto con lo stato di necessità scusante
4. Una scusante extralegale per permettere la tortura?

Capitolo VIII
Principi morali, principi giuridici e corretta rappresentazione della realtà: le ragioni di una scelta a favore dello Stato di diritto
1. Per un tabu più resistente
2. Qualche riflessione finale su regola, eccezione, conseguenze
3. L’estraneità del discorso sul male minore e i termini veri della scelta

Isbn
9788849544343
Nr. Volume
4
Formato
17x24
Nr. Pagine
296
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2020