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Prove non disciplinate dalla legge nel processo penale
SKU: 8011166100
Tabasco Giuseppe
28,00 €

Isbn
9788849521160
Collana:

"Nuove Ricerche di Scienze Penalistiche"
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Nr. Volume
7
Formato
17x24
Nr. Pagine
216
Mese Pubblicazione
Maggio
Anno Pubblicazione
2011
Nel vigore del codice di procedura penale del 1930, la alternativa tra principio della tassatività e principio della libertà dei mezzi di prova costituiva uno dei più tormentati problemi che affaticava dottrina e giurisprudenza, determinando aspre contrapposizioni. A tale diatriba sembra apparentemente che abbia posto fine la scelta operata dal legislatore del 1988. Infatti, l'art. 189 c.p.p. consente, expressis verbis, l'impiego nel processo della prova non disciplinata dalla legge. Tuttavia, la laconicità della norma crea ancora forti problemi ermeneutici. L'esegesi ermeneutico-ricostruttiva dell'art. 189 c.p.p. suggerisce, infatti, la conclusione che la prova non disciplinata dalla legge vada riferita ai mezzi di prova non previsti dall'ordinamento, ossia agli strumenti che consentono di allargare sempre più lo spettro della conoscenza, quali, ad esempio, i nuovi ritrovati scientifici e tecnologici. È chiaro, però, che se la prova include tutto ciò che può essere utile per l'accertamento dei fatti, ciò implica anche che l'ammissione di prove non disciplinate dalla legge debba essere sottoposta alla stessa vasta gamma di controlli giuridici e logici inerenti ad ogni accertamento probatorio, tra i quali spicca la motivazione della sentenza, al fine di verificare la congruità e la coerenza delle singole prove non disciplinate dalla legge nel quadro di una valutazione olistica con tutti gli altri mezzi di prova raccolti.

L'AUTORE
Giuseppe Tabasco
è cultore di diritto processuale penale presso la II cattedra di diritto processuale penale della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. È dottore di ricerca in Sistema penale e processo. Tra le sue pubblicazioni vanno ricordate: L'illegittimità costituzionale di una norma che aveva introdotto un paradossale obbligo di inazione, in Studium iuris, n. 6/2010; Corte costituzionale e videoriprese di condotte non comunicative: ancora dubbi e perplessità , in Dir. pen. proc., n. 2/2010; Artt. 287-290, in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda e G. Spangher, t. I, Milano 2010; Effetti delle sentenze penali straniere. Esecuzione all'estero di sentenze penali italiane, in Atti della difesa nel processo penale, a cura di A. Scalfati, Torino 2009; Sui limiti dei poteri integrativi del giudice dell'udienza preliminare, in Giust. pen., 2008.; Il difetto di citazione a giudizio dinanzi al giudice di pace tra nullità dell'atto e utilizzabilità della prova non richiesta, in Giust. pen., 2005; Primi orientamenti interpretativi del reato di abuso di ufficio nel quadro della riforma dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, in Giust. pen., 1994.
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