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La dinamica fenomenologica della democrazia comunitaria. Il deficit democratico delle istituzioni e della normazione dell'U. E.
SKU: 0704120040
Santonastasio Domenico
37,00 €

Isbn
8849509545
Collana:

"Seconda Università degli Studi di Napoli « Jean Monnet » Quaderni"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
6
Formato
17x24
Nr. Pagine
292
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2004
I caratteri del moderno divenire della democrazia comunitaria vengono retrospettivamente analizzati in funzione dell'indagine condotta per desumere plausibile, o meno, giustificazione dei più evidenti fenomeni denotanti carenza di legittimazione democratica dell'Ordinamento comunitario, e tanto con particolare riguardo all'attribuzione di potestà normativa a un Organo di natura non elettiva, bensì esclusivamente tecnocratica, quale per l'appunto è la B.C.E. La ricerca si sviluppa lungo un file rouge, che, prendendo spunto dalla prospettazione dei principi democratici informanti l'evoluzione delle democrazie del Vecchio Continente, scompone le connotazioni del rapporto tra le normative comunitarie e quelle interne, onde ricomporle per conferire ribalta alle ragioni determinanti il «deficit democratico» dell'Ordinamento comunitario nonchè alle di codesto conseguenze. La prima parte dell'indagine è dedicata all'esame della natura sopranazionale dell'Ordinamento comunitario; in particolare, dalla descrizione dell'evoluzione istituzionale del di quest'ultimo disegno originario, e del come esso abbia dato luogo alla nascita dell'Unione Europea, ha assurto conferma, tra gli altri, specie il «deficit democratico» del Parlamento Europeo, poichè in codesto, pur democraticamente e direttamente eletto dalla platea popolare comunitaria, non riposa la piena potestà normativa. Nella seconda parte, anche alla luce delle recenti vicende economiche dell'Unione, in specie del dibattito in corso sull'opportunità , o meno, di riformare il Patto di stabilità , si approfondisce il potere monetario comunitario nel suo essere e nel suo divenire; di talchè, ne risulta evidenziata la diretta e penetrante influenza del potere monetario sulle politiche nazionali degli Stati membri in materia economica, finanziaria, tributaria e sociale. Nelle conclusioni, con lo sguardo rivolto alle angolazioni proprie del de iure condendo, in specie concernenti il varo, prima, e la firma, poi, del Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, anche in chiave di insorgente, e derivata, problematicità , lo studio, muovendo da spunti comparativistici, si sofferma a esperire il tentativo di illustrare possibili, alternativi, scenari verosimilmente comunque volti ad arginare, o a ridurre, gli oramai quasi patologici effetti esitanti dall'incompiuta democrazia comunitaria, in particolare riconducibili al fenomeno del «deficit democratico» allo stato rinvenibile nelle Istituzioni e nella formazione dell'U.E.

L'AUTORE

Domenico Santonastaso, specialista in Diritto amministrativo e Scienze dell'amministrazione, è dottore di ricerca in Diritto comparato dell'economia e della finanza delle Comunità Europee, titolo conseguito presso la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli. Avvocato e Consulente esterno di numerosi EE.LL., è altresì difensore di fiducia di gruppi imprenditoriali e società anche operanti a livello nazionale, tra cui Poste Italiane S.p.A. Giornalista-pubblicista, per un biennio è stato condirettore del periodico partenopeo «L'Idea», nonchè, dal marzo 2000 al febbraio 2002, direttore responsabile di «BancaLavoro.com», testata on line interamente dedicata al mondo del lavoro; dal 2001 è, poi, componente del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti e pubblicisti della Regione Campania. Dal settembre 1999 e fino al marzo 2001 è stato componente del C.d.A. della «BancoPosta Fondi S. G.R. S.p.A. » (Società di Gestione del Risparmio del Gruppo Poste Italiane S.p.A.).
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