7512221120.jpg7512221120.jpg
Il diritto all'acqua
SKU: 7512221120
Briganti Renato
26,00 €

Isbn
9788849525311
Collana:

"Univ.di Napoli Federico II Dip. Diritto dell'Economia"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
27
Formato
17x24
Nr. Pagine
200
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2012
L'accesso all'acqua per tutti è un diritto fondamentale, ma questa affermazione può risultare scontata o azzardata, a seconda del punto di vista che si ha sul tema: è scontata se ci appelliamo al buon senso, e pensiamo che l'acqua è la madre di tutte le forme di vita, guardando la questione con l'occhio del cittadino comune. Soprattutto nella «parte ricca dei Paesi ricchi» (il cosiddetto Nord economico) aprire il rubinetto ed esigere il diritto a ricevere acqua potabile presso il proprio domicilio è tanto ovvio che non ci si presta neppure più attenzione. L'affermazione è azzardata se la interpretiamo in senso strettamente giuridico, e soprattutto se ragioniamo in termini di «effettività » del diritto. Tranne pochissime eccezioni, principalmente concentrate in America Latina, è molto difficile trovare l'esplicito riconoscimento del diritto all'acqua all'interno di una Costituzione. Il più delle volte si tende a ricondurlo al cosiddetto «catalogo aperto» dei diritti, come ad esempio nell'art. 2 della Costituzione italiana, e quindi all'interno del più ampio ambito di tutti i diritti fondamentali. Il problema principale, affrontato in questo volume, è come uscire dalle mistificazioni delle dichiarazioni di principio, rendendo «effettivo» il diritto e «sostanziale» l'accesso all'acqua, soprattutto per quei miliardi di persone a cui questo diritto è drammaticamente negato. Una possibile soluzione individuata, attraverso l'analisi del livello internazionale, europeo e interno, è quella di considerare l'acqua come un bene, non solo pubblico, ma «comune», perchè di interesse collettivo, sopranazionale e transgenerazionale, come patrimonio dell'umanità . Il conseguente servizio pubblico locale, il servizio idrico integrato, necessario per consentire il pieno accesso per tutti, deve essere «governato» (e quindi non solo «gestito», ma pianificato e controllato), nella direzione della salvaguardia e tutela del bene e quindi del diritto affinchè sia possibile passare dal riconoscimento formale del diritto all'acqua alla sua sostanziale ed effettiva garanzia anche per le generazioni future.

L'AUTORE
Renato Briganti
è Professore aggregato di Istituzioni di Diritto pubblico presso la Facoltà di Economia e di Diritto dell'ambiente presso la Facoltà di Scienze Naturali (Scienze MM.FF.NN.), dell'Università di Napoli «Federico II». È Ricercatore confermato di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Economia dello stesso Ateneo. È autore di monografie, saggi e articoli in tema di diritti fondamentali, di beni comuni e di economia sociale.
Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved
NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.