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Il diritto di partecipazione tra autorità e libertà

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Autore:
Lieto Sara
Collana:

"Univ.di Napoli Federico II Dip. Diritto dell'Economia"
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35,00 €
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Data la sua rilevanza nelle più recenti prospettive di sviluppo del diritto pubblico, il tema della partecipazione si presenta particolarmente complesso per diverse ragioni. Tra queste, la sua conformazione di meta-tema che rimanda inevitabilmente a molteplici e complessi argomenti di teoria dello Stato e di teoria generale del diritto. Ciò comporta, sul piano metodologico, un'attenta scelta del campo di approfondimento al fine di evitare un'eccessiva rarefazione del tema. In questo senso, considerata l'attualità dell'argomento che, al di fuori del procedimento amministrativo, non trova ancora molti riscontri in dati di diritto positivo, i risultati del testo mettono a fuoco un'ipotesi ricostruttiva del diritto di partecipazione attraverso una puntuale articolazione della sua fattispecie giuridica. Le riflessioni conducono all'elaborazione di una struttura giuridica di cui vengono messe in evidenza le caratteristiche e le principali problematiche relative alla sua titolarità e al suo esercizio. Aspetti di interesse si rintracciano anche nell'approfondimento della questione dell'incisività del diritto di partecipazione e di ciò che attraverso di esso si veicola all'interno delle sedi decisionali: l'idea proposta è che il diritto di partecipazione possa essere inteso come una sorta di diritto-strumento, attraverso il quale le istanze partecipative, che mirano ad una più compiuta realizzazione dei diritti fondamentali, siano effettivamente capaci di contribuire a salvaguardare interessi riferibili alla collettività nel suo complesso, in un'ottica di consolidamento dei fondamenti della cittadinanza attiva. Particolare attenzione viene rivolta in questa prospettiva ad alcuni aspetti di carattere critico dei fenomeni partecipativi che hanno a che vedere con la possibilità di una loro strumentalizzazione da parte dei gruppi di potere al fine di far prevalere, attraverso meccanismi apparentemente virtuosi, interessi di settore sostenuti soprattutto da logiche di mercato. Oltre all'analisi della strutturazione giuridica della fattispecie, particolare interesse, a sostegno dell'ipotesi proposta, è rivolto alla rilettura del testo costituzionale al fine di rintracciare in esso i principi fondamentali del diritto di partecipazione e per delineare, in questo modo, una più solida base normativa sulla quale fondare la fattispecie giuridica in questione.

L'AUTORE
Sara Lieto
è Assegnista di ricerca in Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università di Napoli Federico II. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso la Seconda Università di Napoli. È autrice di diversi articoli e saggi, tra i quali: Governare la partecipazione nei processi di pianificazione territoriale (2007), Inquadramento giuridico del sistema d'early warning per la gestione del rischio ambientale tra principio di precauzione, proporzionalità e discrezionalità tecnica (2007), «Beni comuni», diritti fondamentali e Stato sociale. La Corte di Cassazione oltre la prospettiva della proprietà codicistica (2011), La partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali. Il difficile processo di democratizzazione per un'impresa al plurale (2011). In questa stessa Collana ha pubblicato, con D. Mone, Il reddito di cittadinanza. Per un contributo sull'effettività dei diritti sociali (2010).
Isbn
9788849522792
Nr. Volume
22
Formato
17x24
Nr. Pagine
274
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2011