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Consiglio regionale e strumenti dell'integrazione politica
SKU: 7508150070
De Martino Francesco Raffaello
30,00 €

Isbn
9788849515572
Collana:

"Univ.degli Studi del Molise - Dipartimento Giuridico"
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Nr. Volume
27
Formato
17 x 24
Nr. Pagine
232
Mese Pubblicazione
Marzo
Anno Pubblicazione
2008
La forma di governo del Presidente eletto a suffragio universale e diretto è consolidata nei nuovi Statuti delle Regioni ad autonomia ordinaria finora approvati. La torsione monocratica che il sistema dei poteri regionali subisce nel suo complesso ha posto il problema di introdurre soluzioni statutarie volte a comporre l'insieme dei poteri presidenziali con le forme e le sedi della rappresentanza politica regionale. Negli ordinamenti regionali si è mostrata diversa consapevolezza del problema, mediante l'introduzione di soluzioni normative intese a riconfigurare i poteri consiliari per favorire la migliore efficienza decisionale dell'organo, e far corrispondere ad una medita e maggiore posizione dell'Esecutivo una nuova conformazione del Consiglio regionale utile a riequilibrare i suoi rapporti con il Presidente. Nella stessa direzione la disciplina del Consiglio delle Autonomie locali rappresenta, da un lato, l'esigenza di dare voce ai diversi interessi presenti sul territorio regionale e, dall'altro, l'intendimento del legislatore statutario di moderare il ruolo e le funzioni dell'esecutivo monocratico. Difatti la partecipazione degli enti locali alla determinazione delle politiche legislative regionali, che si realizza in quella sede, rivela compiutamente l'assetto delle relazioni interistituzionali regionali. In una prospettiva più generale il potenziamento della partecipazione regionale alle decisioni parlamentari, mediante l'istituzione della Camera delle Regioni da lungo tempo invocata dalla più attenta dottrina, è un'ipotesi che si riflette anche in direzione interna al complessivo assetto dei poteri regionali. Con la partecipazione dei rappresentanti delle Regioni alle decisioni parlamentari attraverso la Camera territoriale si realizzerebbe un modello con potenzialità molteplici, capace sia di compensare gli squilibri di posizione tra gli Organi di direzione politica regionale, sia di rappresentare al centro le istanze regionali, sia di controbilanciare le spinte «direttiste» presenti sul versante statale. Gli Statuti regionali approvati presentano innegabili virtualità e consegnano una realtà normativa che certo attende la riprova dei fatti. In particolare solo attraverso il più efficiente lavoro ai Consigli regionali sarà assicurata una adeguata posizione tra gli Organi di direzione politica regionale.

L'AUTORE
Francesco Raffaello De Martino (Napoli, 1968), ricercatore, è professore incaricato di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Molise. E' autore di varie pubblicazioni in tema di autonomie regionali e locali, diritti sociali, giurisprudenza costituzionale, processo di integrazione europea. Tra i suoi lavori: L'attuazione della legge 8 Giugno 1990, 142 negli statuti comunali. I servizi pubblici locali, in Rivista amministrativa della Regione Campania, n. 3, 1996; Le politiche legislative regionali per la tutela dei portatori di handicap, in L. Chieffi (a cura di), I diritti sociali tra regionalismo e prospettive federali, Padova, 1999; Le decisioni di accoglimento, in M. Scudiero, S. Staiano (a cura di), La discrezionalità del legislatore nella giurisprudenza della Corte costituzionale (1988-1998) , Napoli, 1999; Il controllo del Governo sulle leggi regionali, in M. Scudiero, S. Staiano (a cura di), La riforma della Costituzione nei lavori della Bicamerale, Napoli, 2000; Procedimento legislativo regionale e giurisprudenza costituzionale. Notazioni, in V. Cocozza, S. Staiano (a cura di), I rapporti tra Parlamento e Governo attraverso le fonti del diritto. La prospettiva della giurisprudenza costituzionale, Torino, 2001; Parlamento nazionale e decisione comunitaria, in M. Scudiero (a cura di), Il diritto costituzionale comune europeo. Principi e diritti fondamentali, Napoli, 2002; La legge regionale nell'articolo 127 della Costituzione, in E. Bettinelli, E Rigano (a cura di), La riforma del Titolo V della Costituzione e la giurisprudenza costituzionale, Torino, 2004; Il principio di competenza concorrente, in M. Scudiero (a cura di), Il Trattato costituzionale nel processo di integrazione europea, Napoli, 2005.
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