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Trusts e separazione patrimoniale nei rapporti familiari e personali
SKU: 7411111110
Di Landro Amalia Chiara
56,00 €

Isbn
9788849520538
Collana:

"Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria- Pubblicazioni"
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Nr. Volume
9
Formato
17x24
Nr. Pagine
428
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2010

Il trust è considerato, nel suo modello tradizionale, una delle più eloquenti espressioni delle «singolarità tecniche che demarcano una famiglia giuridica dall'altra». Le ragioni per un ripensamento della sua struttura e delle sue problematiche applicative risiedono dunque, in primo luogo, in questa caratteristica, che ha consentito fra l'altro, nel presente lavoro, un'incidentale analisi di talune peculiarità del mondo di common law inglese. Peraltro, negli anni più recenti, il panorama interno ha registrato l'emergere di nuove problematiche e di diversi parametri normativi, attinenti a fattispecie che testimoniano una «apertura» alla separazione patrimoniale ed una peculiare attenzione per la figura della destinazione allo scopo (l'introduzione nel codice civile della disciplina dei patrimoni di destinazione; l'inserimento dell'art. 2645-ter in materia di trascrizione; la disciplina dei patti di famiglia). A venticinque anni dalla Convenzione dell'Aja il dibattito su trust e separazione patrimoniale non è dunque del tutto sopito, anche perchè la normativa fiscale ha riconosciuto allo strumento un'autonoma soggettività (tributaria), e due disegni di legge nel 2010 hanno formulato la disciplina del contratto di fiducia. Sulla scia di queste sollecitazioni, la riflessione sulle possibilità applicative dei trusts in Italia è stata circoscritta, nel presente lavoro, alla verifica delle compatibilità nell'ambito del diritto delle persone e della famiglia. Questa materia presenta limiti positivi precisi, rispetto ai quali è risultato particolarmente stimolante saggiare i confini dell'autonomia privata e i paralleli orientamenti della giurisprudenza, e prospettive applicative ampie e non necessariamente mortificate da mere utilizzazioni strumentali. La verifica della utilizzabilità dei trusts nell'ambito del diritto di famiglia è stata condotta tenendo presente le dimensioni che, più delle altre, ne hanno giustificato storicamente la regolamentazione positiva: la cura della prole e delle situazioni di minorazione; la razionale sistemazione dei beni in prospettiva post mortem; la soluzione patrimoniale dei conflitti coniugali.

L'AUTORE
Amalia Chiara Di Landro
è Ricercatore confermato di Diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università «Mediterranea» di Reggio Calabria. È stata affidataria degli insegnamenti di Codice del consumo e di Diritto dei trusts presso la medesima Facoltà . Dal 2008 è affidataria dell'insegnamento di Diritto privato comparato. Dottore di ricerca in «Comparazione e diritto civile», si è specializzata in Diritto comparato, comunitario e transnazionale. Ha pubblicato numerosi saggi e contributi, in particolare in materia di diritto di famiglia e delle successioni.

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