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La responsabilità civile della pubblica amministrazione da atti e comportamenti illegittimi
SKU: 0703135000
Violante Andrea
17,00 €

Isbn
8849507402
Collana:

"Quaderni della Rassegna di diritto civile"
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Formato
17x24
Nr. Pagine
132
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2003
Il lavoro costituisce un contributo sulla tematica della responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per atti e comportamenti illegitimi, in relazione alla quale è tutt'ora in corso un articolato dibattito, tanto in dottrina che in giurisprudenza, che se consente di riscontrare una posizione sostanzialmente comune sulla risarcibilità del danno da lesione degli interessi legittimi, rivela invece una varietà di posizioni sulla natura giuridica della responsabilità della Pubblica Amministrazione, sull'interesse legittimo rilevante, sulla necessità della sussistenza del requisito della colpa del soggetto pubblico e sul rapporto di pregiudizialità dell'azione di annullamento dell'atto illegittimo rispetto all'azione risarcitoria. In particolare sulla natura giuridica della responsabilità della Pubblica Amministrazione, a fronte della natura extracontrattuale della predetta responsabilità da cui l'Autore ritiene non possa discostarsi, vi è il tentativo di configurare nella fattispecie in esame una responsabilità assimilabile a quella contrattuale o da contatto sociale qualificato, o, addirittura, a quella precontrattuale, che si cerca di giustificare con il meccanismo della procedimentalizzazione nell'adozione dei provvedimenti amministrativi, in cui l'iniziativa dell'interessato porrebbe in essere un qualificato "contatto sociale" tra il privato ed il soggetto pubblico idoneo a far scaturire obblighi di protezione senza prestazione tra le parti. Una ponderata riflessione, che, invero, induca - tra l'altro - a considerare che dal procedimento sorgono non rapporti di fatto, bensì relazioni giuridiche da cui scaturiscono veri e propri obblighi di prestazione normativamente tipizzati e che, in ogni caso, non si attuano su un piano di parità , tenuto conto che il soggetto pubblico nell'adottare le decisioni è comunque sempre orientato alla realizzazione dell'interesse pubblico, porta a non condividere le prospettate configurazioni giuridiche e a riaffermare la natura extracontrattuale della responsabilità da uso illegittimo della funzione pubblica. Affrontando, poi, il problema dei limiti della responsabilità della Pubblica Amministrazione l'Autore ritiene che vada più adeguatamente risolto sul piano dell'accertamento del nesso di causalità tra condotta illegittima della P.A. ed evento dannoso e, a tal fine, considerato che il requisito del nesso di causalità costituisce la "parte elastica" delle norme che lo prevedono, suggerisce l'utilizzazione del modello della "causalità flessibile" che implica un giudizio di valore sul nesso eziologico, risultato di una attività interpretativa-integrativa della norma elastica, basato su standards valutativi, desumibili dal contesto storico-sociale del momento in cui si sia verificato il fatto dannoso.

L'AUTORE

Andrea Violante è professore straordinario di diritto civile nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bari. È autore delle monografie: I rapporti di filiazione e le azioni di stato (Napoli 1983), La "locazione finanziaria>' e la individuazione della disciplina (Napoli 1988), Responsabilità oggettiva e causalità flessibilità (Napoli 1999), e di numerosi saggi in tema di contratto, diritto di famiglia e responsabilità . Ha collaborato per il settore edilizia economico-popolare ed edilizia privata alla Legislazione civile annotata, con la dottrina e la giurisprudenza (Napoli 1985).
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