L’organizzazione del lavoro intellettuale
SKU: 7421063210
D'Auria Massimo
40,00 €

Isbn
9788849545975
Collana:

"Quaderni di «Studi Senesi»"
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Nr. Volume
7
Formato
17x24
Nr. Pagine
300
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
2021

Il libro analizza il principio di personalità nel contratto di prestazione d’opera intellettuale sancito dal disposto di cui all’art. 2232 c.c. L’analisi teorica si sviluppa in una prospettiva storica – economica all’esito della quale l’autore matura la convinzione che l’attuale interpretazione del principio, per lo più incentrata sulla tutela del cliente e articolata sulla necessità che la scelta professionale di avvalersi dell’altrui collaborazione sia oggetto di apposita autorizzazione, debba essere superata in favore di un’interpretazione in cui rileva in senso preminente l’interesse del professionista ad organizzare processi produttivi efficienti anche mediante l’altrui collaborazione, senza che ciò importi la recisione del nesso d’imputazione dell’opera intellettuale al professionista incaricato. A questa convinzione, l’Autore addiviene alla luce di una duplice considerazione: da un lato, perché la norma riflette i risultati di una congiuntura ideale in cui gli interessi di natura economica - politica e, più latamente ideologici, che formano il retroterra culturale sul quale il dispositivo tecnico è stato congegnato non collimano con quelli che, ad avviso dell’Autore, fondano l’attuale interpretazione «individualistica» o «marginalista» del dato normativo; dall’altro lato, perché un’interpretazione conforme all’intenzione «storica» legislativa sospinge, anche in chiave costituzionale, l’interprete verso la necessità di operare una revisione ermeneutica del principio che consenta di confermare il senso tecnico del dispositivo, utilizzando allo scopo i risultati più recenti della letteratura economica, risultati che hanno rimesso al centro del sistema il ruolo, altrimenti storicamente misconosciuto, che assume il c.d. capitale intellettuale nei processi produttivi di valore. Alla luce di tale riflessione, il libro si propone di rivisitare il senso del dispositivo della personalità della prestazione d’opera intellettuale nei luoghi giurisprudenziali in cui esso esprime il massimo di problematicità e, segnatamente, nel prisma della successione mortis causa nei rapporti professionali e nella conduzione ello «studio professionale»; nel rapporto interno tra il professionista e i suoi ausiliari; nella dicotomia tra professione intellettuale e impresa; nelle tutele del lavoro professionale non imprenditoriale.

L'Autore
Massimo D’Auria (1974) è Professore Associato di Diritto privato e Private Law nell’Università degli Studi di Siena presso il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici. È autore di due monografie, di saggi pubblicati sulle principali riviste del settore privatistico e di contributi in volumi collettanei.

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