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Il danno all'autodeterminazione diagnostica e terapeutica
SKU: 7419093190
Emiliozzi Enrico Antonio
20,00 €

Isbn
9788849539936
Collana:

"Quaderni della Rassegna di diritto civile" 
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Formato
17x24
Nr. Pagine
160
Mese Pubblicazione
Settembre
Anno Pubblicazione
2019

Lʼopera tratta del danno patrimoniale e del danno alla persona (danno non patrimoniale) che deriva dalla lesione del diritto alla autodeterminazione diagnostica e terapeutica. Il diritto alla autodeterminazione diagnostica e terapeutica è alla base del consenso informato del paziente che deve essere ottenuto dallʼesercente la professione sanitaria prima dellʼinizio di qualsiasi trattamento sanitario. Il consenso informato è stato disciplinato, per la prima volta, dallʼart. 1, l. 22 dicembre 2017, n. 219, la quale prevede anche le norme in materia di disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.). La esecuzione di trattamenti sanitari, senza la preventiva informazione ed autorizzazione da parte del paziente, rende la condotta dellʼesercente la professione sanitaria, illecita. Proprio da tale premessa deriva la pretesa per il paziente di ottenere il risarcimento del danno per la lesione del proprio diritto alla autodeterminazione diagnostica o terapeutica, il quale è indipendente dalla lesione del diritto alla salute, tantʼè che il primo sussiste anche se il trattamento sanitario non ha prodotto alcun danno alla integrità psico-fisica del destinatario e finanche se ha cagionato un vantaggio in termini di guarigione rispetto ad una patologia di cui era affetto il paziente. Nella qualificazione della responsabilità del medico e della struttura sanitaria che deriva dalla lesione del diritto alla autodeterminazione diagnostica e terapeutica, nonché in materia di dinamiche risarcitorie, un ruolo importante deve essere attribuito alla l. 8 marzo 2017, n. 24 che contiene le disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché per quanto riguarda la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

L'AUTORE
Enrico Antonio Emiliozzi è professore di Diritto privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Università degli Studi di Macerata. Ha conseguito il titolo di Specialista in diritto civile presso lʼUniversità degli Studi di Camerino ed è Dottore di ricerca in Diritto civile nella legalità costituzionale. È docente presso la Scuola di Specializzazione in diritto civile dellʼUniversità degli Studi di Camerino. È autore di saggi, note a sentenza, contributi in opere collettanee. Ha pubblicato le seguenti opere monografiche: Autonomia negoziale e invalidità del matrimonio, Giuffrè, Milano, 2001; Vizi genetici dellʼatto di matrimonio e effetti patrimoniali conseguenti, E.S.I., Napoli, 2003; La riconciliazione dei coniugi tra separazione e «divorzio», E.S.I., Napoli, 2005; Le firme elettroniche. Tecniche di imputazione del documento virtuale, E.S.I., Napoli, 2006; Il danno alla persona. Profili sistematici e ricostruttivi, E.S.I., Napoli, 2008; Le specie di obbligazioni, Key Editore, Vicalvi (Fr), 2017; Il contratto di convivenza nella legge 20 maggio 2016, n. 76, Giuffrè, Milano, 2018; Obbligazioni alternative, solidali, divisibili ed indivisibili, (Commentario Scialoja, Branca, Galgano, diretto da G. De Nova), Zanichelli, Bologna - Roma, 2019; Lezioni di diritto di famiglia, Aracne, Roma 2019; Delegazione, espromissione ed accollo, Key Editore, Vicalvi (Fr), 2019.

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