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I «divieti» di patti successori nel sistema di civil law
SKU: 7419088190
Aceto di Capriglia Salvatore
17,00 €

Isbn
9788849539905
Collana:

Quaderni de « Il Foro napoletano » 
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Nr. Volume
36
Formato
17x24
Nr. Pagine
124
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2019

Il diritto civile italiano è disseminato di previsioni che costituiscono altrettanti ostacoli in vista della trasmissione preordinata della ricchezza, tra i quali spicca, senza dubbio, il divieto dei patti successori, sancito dall’art. 458 c.c., che impedisce non solo di utilizzare il contratto per destinare i beni per il tempo successivo alla morte, ma anche di disporre dei diritti attesi dalla chiamata ereditaria – come pure di rinunziarvi – anteriormente all’apertura della successione. L’insofferenza verso tale proibizione traspare chiaramente dall’intensificarsi dei fenomeni parasuccessori, attuati mediante atti tra vivi aventi la finalità di dare un assetto stabile al patrimonio del disponente in vista della sua dipartita. Tale esperienza suggerisce di ripensare il dogma dell’unicità del testamento quale strumento di regolamentazione delle vicende successorie nel sistema di Civil law. Verso questo obiettivo funzionale, depone la comparazione sincronica con altri ordinamenti, dalla quale emerge come in alcuni di essi, i patti successori siano pacificamente ammessi (si pensi all’Erbvertrag tedesco), mentre in altri, come in quello francese, si siano concepite ampie e significative deroghe al divieto, pur formulato in termini generali. Un’auspicata e possibile armonizzazione dei patti successori in Europa, anche alla luce del Reg. UE 650/2012, potrà avvenire in maniera effettuale soltanto attraverso “la relativizzazione del procedimento ermeneutico, calato sul piano concreto del bilanciamento degli interessi”.

Italian civil law is full of provisions that are obstacles to the preordained transmission of wealth, including, without doubt, the prohibition of succession agreements, sanctioned by art. 458 c.c. The intolerance towards this prohibition clearly transpires from the intensification of the para succession phenomena, implemented through acts between the living and with the purpose of giving a stable order to the assets of the settlor in view of his departure. This experience suggests rethinking the dogma of the uniqueness of the testament as a regulatory tool for succession events in the Civil law system. From the comparison with other legal systems, it emerges that sometimes successor agreements are peacefully admitted (for example in Germany), while in others, as in the French one, there are wide and significant exceptions to the prohibition, even though formulated in general terms. A possible harmonization of successor pacts in Europe, considering the EU Regulation 650/2012, can only take place effectively through “the relativization of the hermeneutical procedure, based on a concrete balance of interests”.

L'AUTORE
Salvatore Aceto di Capriglia è professore associato confermato di Diritto comparato e insegna nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. È autore di molteplici monografie, saggi e note minori sulle più attuali problematiche di diritto civile comparato.

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