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7414067140

Il divieto di patti successori nella prospettiva di un diritto europeo delle successioni

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Autore:
Traisci Francesco Paolo
Collana:

"Univ.degli Studi del Molise - Dipartimento Giuridico"
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53,00 €
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Il divieto di patti successori contenuto nell’art. 458 del Codice Civile rappresenta tuttora uno dei cardini del nostro sistema successorio. La lettera di questa norma pare purtroppo offrire la base giuridica per censurare qualsiasi forma di accordo sulla trasmissione mortis causa del patrimonio di un soggetto ancora in vita e rappresenta un serio ostacolo ad una efficace pianificazione del fenomeno successorio. Si tratta, questa, di una peculiarità del nostro ordinamento, atteso che in quasi tutti gli altri ordinamenti un simile divieto è sin dall’origine sconosciuto oppure è stato nel tempo abolito, ovvero, in quelli in cui è tuttora presente, appare ormai solo una enunciazione di principio ormai priva di reale efficacia. Partendo da questo assunto, l’autore, dopo l’analisi della attuale disciplina legislativa e giurisprudenziale del divieto ed un sintetico richiamo ai dubbi ed alle critiche della dottrina che sempre di più ha suggerito al legislatore di porre un limite alla applicabilità del divieto al fine di fornire certezze agli operatori pratici al momento della conclusione di operazioni negoziali di trasmissione ereditaria, ha posto a confronto il modello italiano con quello francese, modello al quale il nostro si è largamente ispirato, mettendo in evidenza come mentre nel nostro la formulazione del divieto, assolutamente generale ed astratta, abbia consentito alla giurisprudenza di interpretarlo con un ampio spazio di discrezionalità e comunque in modo fortemente assolutistico, in quello francese, lo stesso divieto abbia progressivamente perso la propria assolutezza in virtù di sempre più numerose eccezioni normative. Attraverso l’esame comparato, l’autore ha così messo in evidenza come il legislatore francese sia stato sempre assai pronto a rispondere alle richieste di riforma proposte dalla dottrina, contrariamente al nostro, il cui unico intervento ha avuto ad oggetto l’introduzione di uno strumento negoziale, il Patto di Famiglia, che non ha avuto praticamente alcuna diffusione, tanto a causa delle numerose difficoltà di inquadramento giuridico della sua disciplina quanto per una serie di inconvenienti pratici. Alla luce dei dati dell’esame comparativo, l’autore è arrivato quindi all’invito ad un ripensamento della nostra disciplina del divieto anche (e soprattutto) in una prospettiva più ampia della armonizzazione dei regimi successori a livello europeo, ormai da più parti sollecitata ed iniziata in concreto con l’emanazione del Regolamento 650 del 4 luglio 2012, apparendo il fenomeno successorio sempre più legato ad una dimensione transnazionale frutto della globalizzazione e della libera circolazione di persone e capitali, ma anche, e soprattutto, della costituzione di una Europa in cui tutti, a prescindere dalla cittadinanza di uno degli Stati membri, godano dei medesimi diritti.

L’AUTORE
Francesco Paolo Traisci
è professore ordinario di Diritto Privato Comparato presso l’Università degli Studi del Molise. Si è occupato prevalentemente di tematiche afferenti al diritto civile ed al diritto agrario utilizzando gli strumenti della comparazione tanto nella prospettiva di migliorare l’ordinamento nazionale quanto in quella della progressiva creazione di un diritto uniforme. Tra le sue pubblicazioni si segnalano, in particolare, le monografie Le immissioni fra tutela proprietaria e tutela della persona (1996) e Sopravvenienze contrattuali e rinegoziazione nei sistemi di civil e di common law (2003), oltre a numerosi saggi e contributi pubblicati su riviste, opere collettanee e commentari. Ha inoltre curato i volumi Il diritto privato regionale alla luce del nuovo titolo V della Costituzione (2007), Il diritto privato europeo dal mercato alla cittadinanza (2010) e Impresa e diritti fondamentali nella prospettiva transnazionale (2012, insieme a M.B. Deli, M.R. Mauro e F. Pernazza).

Isbn
9788849528534
Nr. Volume
40
Nr. Pagine
408
Formato
17x24
Mese Pubblicazione
Settembre
Anno Pubblicazione
2014