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Principio di sussidarietà ed autonomia negoziale
SKU: 7408089080
De Felice Diego
22,00 €

Isbn
9788849516586
Collana:

"Quaderni della Rassegna di diritto civile"
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Formato
17x24
Nr. Pagine
176
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
2008
Il principio di sussidiarietà costituisce il fulcro della riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione. Esso accentua il valore delle entità intermedie, le quali conservano la propria autonomia sino a quando non si dimostrino inadeguate nel raggiungimento degli interessi prefissati, rispetto a quelle superiori, le quali devono intervenire, in modo sussidiario, soltanto al verificarsi di una reale situazione di insufficienza ed inadeguatezza delle prime. Un ruolo di particolare rilevanza, nel nostro sistema, viene assunto dalla dimensione orizzontale del suindicato principio, disciplinata dall'art. 118 cost., ultimo capoverso, secondo il quale un'attività o una finalità di interesse pubblico non è attribuita alla Pubblica Amministrazione ma è direttamente gestita dai cittadini, i quali, superando la dicotomia pubblico-privato, realizzano attività di interesse generale attraverso atti di autonomia negoziale. La diretta conseguenza è rappresentata dalla fungibilità della natura pubblica o privata del potenziale regolatore, abilitato e reso effettivo nel caso concreto, Il principio di sussidiarietà orizzontale è, quindi, norma sulla produzione giuridica, una regola «sulla» competenza che incide sull'assetto delle fonti del diritto: criterio flessibile, ordinatore e distributivo del potere normativo, che prescinde dalla gerarchia e non s'identifica con la competenza. Da una visione esclusivamente verticale si passa, quindi, ad una concezione anche orizzontale del sistema delle fonti del diritto, ovvero all'adattamento del meccanismo di regolazione alla materia o all'interesse regolato, per il raggiungimento del miglior risultato conseguibile in concreto. Il rapporto pubblico-privato viene analizzato come relazione tra diversi sistemi di regolazione posti virtualmente sullo stesso piano, ed attraverso la sussidiarietà orizzontale si giunge al riconoscimento formale dell'autonomia negoziale come fonte normativa nella Carta costituzionale. Tutto ciò conduce ad una rimeditazione sul rapporto tra contratto e norme imperative. Un esempio tangibile ditale percorso interpretativo è rappresentato dalle cd. fondazioni di origine bancaria, persone giuridiche di diritto privato, appartenenti all'à mbito delle formazioni sociali e certamente funzionali all'attuazione ed applicazione del principio in parola. Accanto al tradizionale modello unilaterale e gerarchico, quindi, se ne afferma uno nuovo, di tipo pluricentrico e paritario. Quest'ultimo, sorretto e guidato proprio dalla sussidiarietà orizzontale, caratterizzata dagli elementi della dinamicità e della flessibilità , sembra essere quello più adeguato alla complessità del sistema di riferimento che rispecchia un momento storico caratterizzato da forti mutamenti di natura sociale, economica, politica e culturale.

L'AUTORE
Diego De Felice è dottore di ricerca in «I problemi civilistici della persona», autore di alcuni saggi minori e di contributi in opere collettanee.
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