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I beni
SKU: 7407082070
Scozzafava Oberdan Tommaso
38,00 €

Isbn
9788849514902
Grande Opera:

"Trattato di Diritto Civile del Consiglio Nazionale del Notariato"
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Nr. Volume
III, n° 1
Formato
17x24
Nr. Pagine
260
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2007
Il contributo analizza il fondamento del concetto di bene in senso giuridico, in rapporto al tema dell'oggetto dei diritti ed alla diversa tipologia di diritti soggettivi che ne costituiscono il criterio classificatorio. Dopo aver appurato l'irrilevanza di una teoria giuridica della cosa si analizza il procedimento di oggettivazione dei beni immateriali, ed in particolare le difficoltà incontrate dalla dottrina nell'individuarne il criterio di appropriazione, attesa la mancanza di corporalità delle creazioni intellettuali. La trattazione si sofferma sui c.d. "nuovi" beni, quali il software, le banche dati, il know-how, per proseguire con l'analisi delle figure disciplinate dal codice civile. A tal riguardo assume una diversa rilevanza la tradizionale dicotomia tra beni immobili e beni mobili prevista dall'art. 812 c.c. Infatti, la distinzione dei beni in immobili e mobili non trova oggi fondamento nel particolare significato e valore socio-economico, che rivestono i beni immobili, rispetto ai beni mobili, così come avveniva nel secolo scorso, quando si tendeva ad identificare la ricchezza con i beni immobili. Si sottolinea che, attualmente, tale distinzione ha perso la sua tradizionale portata, a causa dello spostamento della ricchezza dalla proprietà statica a quella dinamica. Tuttavia, nonostante la categoria dei beni immobili abbia perso gran parte della propria rilevanza, essa, si fa notare, è ancora soggetta ad un particolare regime di circolazione, e ciò a causa della agevole identificazione di tali beni. Per tale motivo si può allora ritenere che la distinzione dei beni nelle due categorie dei beni immobili e dei beni mobili abbia un senso, in quanto volta ad assoggettare le vicende che hanno ad oggetto beni immobili al sistema pubblicitario della trascrizione nei pubblici registri, allo scopo di garantire la certezza dei traffici e la tutela dell'affidamento dei terzi, in sede di circolazione di entità su cui si attagliano interessi di carattere generale. Si analizzano, quindi, le ulteriori figure previste dal codice civile, in particolare le energie, le universalità , le pertinenze ed i beni mobili iscritti in pubblici registri. Infine, la trattazione si occupa dei frutti per evidenziare come la collocazione di tale figura nell'ambito della categoria dei beni, anzichè in quella dei modi di acquisto della proprietà , come avveniva sotto il vigore del codice abrogato, sia la prova della autonoma dignità scientifica della teoria dei beni.

L'AUTORE

Oberdan Tommaso Scozzafava è professore ordinario di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Tor Vergata. E' autore di varie monografie e numerosi saggi in tema di beni e proprietà .
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