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Le istituzioni del decentramento nella Provincia Capitale
SKU: 0704043040
Autori Vari
26,00 €

Isbn
8849508751
Collana:

"Roma Capitale e il Federalismo"
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Nr. Volume
3
Formato
17x24
Nr. Pagine
276
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2004
Il presente volume è dedicato all'approfondimento sotto svariati profili del nuovo orizzonte che si apre per il principio di decentramento di cui all'art. 5 della Costituzione allorchè venga letto in modo aggiornato alla luce delle recenti riforme costituzionali che hanno introdotto il principio di sussidiarietà ridisegnando i rapporti tra enti locali e Regioni, e tra Stato e autonomie locali, ed hanno potenziato l'autonomia statutaria di queste. La nuova frontiera che sembra aprirsi per l'attuazione del principio di decentramento è proprio quella del vasto campo applicativo del principio di autonomia statutaria delle autonomie locali, Regioni, Province e Comuni, di cui al nuovo Titolo V della Costituzione. L'attenzione è focalizzata sulle ricadute dei principi costituzionali di decentramento, sussidiarietà e differenziazione sull'individuazione da parte del legislatore delle funzioni proprie degli enti locali, sull'allocazione in capo ad essi di nuove funzioni, sui rapporti tra gli enti locali e tra essi e la Regione. La dinamica dei rapporti centro-periferia viene inquadrata anche dal punto di osservazione privilegiato di un ente di area vasta quale la Provincia Capitale, che sta riscrivendo la mappa dei rapporti con i Comuni e le Comunità montane anche attraverso l'istituzione della Camera provinciale delle autonomie locali. L'analisi del decentramento affronta la normativa sulle Comunità montane e sui Comuni minori ma si spinge pure all'analisi del decentramento organizzato dai singoli enti al loro interno, inquadrando l'istituto dei Circondari subprovinciali e quello delle Circoscrizioni subcomunali, con uno studio specifico sull'ordinamento dei Municipi di Roma. Si dà conto della evoluzione di alcune delle funzioni locali tecnicamente più sviluppate, quali l'urbanistica, le attività di bonifica e la gestione delle acque, che danno conto dell'operatività concreta del decentramento e della cooperazione tra autonomie locali, oltre che della complessità e della sistemicità delle problematiche territoriali, con le quali qualsivoglia assetto del decentramento deve misurarsi. Si acclude una parte storica che ci rinvia alla nascita del concetto di città e di 'area vasta', in cui si analizza l'assetto di Roma in età classica e medievale. In un'analisi della complessità dell'ordinamento repubblicano, questo volume evidenzia che anche Roma e l'ancor più vasta comunità provinciale sono realtà di per sè straordinariamente complesse, che saranno nella condizione di svolgere al meglio le funzioni di Capitale della Repubblica solo valorizzando il più possibile le capacità delle comunità locali e delle istituzioni decentrate.
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