La questione istituzionale nell’Italia delle nuove Signorie
SKU: 7120161200
Oricchio Michele
40,00 €

Isbn
9788849544039
Formato
17x24
Nr. Pagine
320
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2020

Il volume, frutto di una trentennale esperienza dell’autore in varie magistrature, si caratterizza per un aggiornato e non convenzionale studio dei lineamenti fondamentali del sistema istituzionale italiano e dei suoi problemi, prepotentemente emersi durante la gestione dell’emergenza sanitaria, sociale ed economica conseguente all’epidemia di coronavirus che ha caratterizzato l’intero 2020. La principale causa delle criticità che connotano e condizionano il funzionamento delle istituzioni e dell’amministrazione nel nostro Paese viene individuata nella eccessiva ed artificiosa dispersione di numerose competenze e funzioni pubbliche, aggravatasi dopo la riforma del titolo V della Costituzione, esito di una esasperata logica autonomistica affermatasi negli anni Novanta del secolo scorso non solo a livello territoriale ma anche funzionale. Ne consegue una severa analisi del sistema politico-amministrativo italiano, prigioniero di troppi particolarismi che lo condannano all’immobilismo e soffocano l’interesse pubblico generale, favorendo nel contempo il formarsi di nuove «signorie» a tal punto da rendere configurabile una vera e propria «Questione istituzionale». Il tutto accade nel mentre l’Unione Europea chiede garanzie sulla funzionalità ed affidabilità degli apparati pubblici italiani per concedere i finanziamenti previsti dal c.d. «Recovery fund». L’intento perseguito è quello di offrire non solo ai politici ed ai giuristi ma soprattutto ad un’ampia platea di lettori, verosimilmente disinformata e poco attenta alle vicende della «res publica», una bussola per orientarsi nella comprensione dell’evoluzione del nostro sistema istituzionale, dei suoi mali e dei possibili rimedi nella convinzione che, per una sorta di «eterogenesi dei fini», oltre venti anni di riforme, lungi dal «semplificare», hanno finito per appesantire il funzionamento delle Istituzioni pubbliche del nostro Paese, rafforzandone i deteriori aspetti burocratici ed un reticolo di privilegi non più tollerabili dalla collettività nazionale.

L'AUTORE
Michele Oricchio, già magistrato ordinario ed assistente di studio alla Corte Costituzionale, ricopre attualmente la carica di Presidente di sezione della Corte dei Conti, ove è transitato per concorso nel 1993, quivi svolgendo tutte le funzioni assegnate all’Istituto e, in particolare, quelle di Procuratore regionale – dapprima della Basilicata e poi della Campania – nonché di componente eletto dell’Organo di Autogoverno durante la sesta consiliatura. Parallelamente alla carriera in magistratura contabile il dr. Oricchio ha maturato una lunga esperienza anche in quella tributaria ove ha ricoperto le funzioni di Presidente di Sezione sin dal 1994, rendendosi estensore di numerose sentenze pubblicate ed annotate. Collabora con prestigiose riviste giuridiche ed ha scritto molteplici saggi di diritto pubblico di cui è cultore, docente e formatore. Nel 2018 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Grande Ufficiale.

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