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Le autorità indipendenti come istituzioni pubbliche di garanzia
SKU: 7111162100
Luciani Fabrizio
19,00 €

Isbn
9788849521122
Collana:

"Univ.degli Studi della Calabria Facoltà di Economia - Quaderni Dip. Scienze Giuridiche"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
25
Formato
17x24
Nr. Pagine
216
Mese Pubblicazione
Maggio
Anno Pubblicazione
2011
La storia recente dei rapporti tra società politica e società civile segna la progressiva «depoliticizzazione» di importanti aree in cui gli individui agiscono nell'esercizio di libertà personali ed economiche. A causa del conseguente arretramento della sfera pubblica da quegli spazi della vita associata, molte categorie di diritti fondamentali di libertà sono entrate a contatto (talora in conflitto) con l'esercizio dei diritti fondamentali di autonomia: vale a dire, con l'area dei poteri privati (non solo economici) che in quegli spazi sono subentrati alla mano pubblica. Si è così reso evidente che il potere da «minimizzare» e legalizzare non fosse solo quello pubblico, essendo anche necessario proteggere la società civile da se stessa (i diritti fondamentali dall'autonomia privata). Alla sfera pubblica si è chiesto dunque di intervenire in questa direzione, specialmente attraverso l'esercizio di funzioni di regolazione affidate ad un complesso di istituzioni pubbliche. Particolare interesse suscita invero la natura di alcune di queste Autorità di regolazione, che sfuggono al classico circuito politico-burocratico, per il loro (più o meno) accentuato distacco organizzativo e funzionale dalla sfera politica. Queste Autorità rappresentano un tipico esempio di «istituzioni di garanzia», la cui separazione dalle «istituzioni di governo» costituisce un postulato della Rule of Law di importanza pari a quello che predica la separazione tra sfera pubblica e sfera privata. All'istituzione politica, legittimata dal consenso di una maggioranza elettorale, spetta la «scelta di sistema» (ed i suoi aggiornamenti) sul rapporto tra pubblico e privato; all'istituzione di garanzia, legittimata dall'osservanza della legge e dall'imparzialità rispetto all'elettorato, spetta l'attuazione di quella scelta sul piano tecnico, senza condizionamenti e, se necessario, anche in difformità rispetto agli indirizzi di una maggioranza politica.

Contributi di:
Rossella Barberio, Ubaldo Comite, Vincenzo M. Dispinzeri, Edoardo Giardino, Federico Francesco Guzzi, Vittorio Minervini, Achille Morcavallo, Renato Rolli, Aurelia Tonti, Valerio Zicaro.
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