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La legge italiana per la parità di opportunità delle lavoratrici. Commento alla l. 10 aprile 1991, n. 125
SKU: 0793534000
De Cristofaro Maria Luisa
14,00 €

Isbn
8871047737
Collana:

"Scienze del diritto e dell'economia"
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Nr. Volume
9
Formato
17x24
Nr. Pagine
XIV+206
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1993
La legge 10 aprile 1991, n. 125, mira a «realizzare l'uguaglianza sostanziale fra uomini e donne nel lavoro», «favorire l'occupazione femminile » e «rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità », nell'intento di superare quelle barriere di vario genere, dagli stereotipi culturali ai condizionamenti economici, che determinano le tutt'ora persistenti situazioni di inferiorità delle donne nel mondo del lavoro, perseguendo una finalità prioritaria nella Costituzione del nostro Paese, quella dell'uguaglianza reale, e non solo legale, della lavoratrice con il lavoratore ai sensi degli artt. 3 e 37. La complessità e la fondamentale portata politica di questa legge, che spazia dai rapporti fra datore di lavoro e lavoratrici a quelli fra i dipendenti di sesso diverso, e presenta rilevanti profili di carattere sociale, che delineano spinte innovative tanto nell'organizzazione del lavoro quanto nella ripartizione delle responsabilità familiari, risultano esaltate dall'esame analitico delle singole disposizioni normative. Il commento di ciascun articolo ha inteso evidenziare le innovazioni di maggior spessore contenute nella legge n. 125/91, quali: l'individuazione e la gestione nelle aziende private e nelle amministrazioni pubbliche delle azioni positive; la nozione di discriminazione specie indiretta; la possibilità della prova statistica e il regime agevolato per il soggetto discriminato nella ripartizione dell'onere della prova; le azioni giudiziarie, in particolare quella istituzionale del consigliere di parità nel caso di discriminazioni collettive; l'istituzione del comitato nazionale per la parità presso il ministero del lavoro; il rapporto informativo sul personale.
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