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Lettura intertestuale del Castellitti lirico
SKU: 0194338000
Cicala Maria
37,00 €

Isbn
8871048733
Collana:
Nr. Volume
26
Formato
17x24
Nr. Pagine
290
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1994
Cristoforo Castelletti è un 'minore' che sollecita una forte curiosità critica. Attento osservatore ed abile descrittore dell'humus culturale e sociale del quale è un testimone attivo, ha trovato degli spazi nella critica contemporanea come autore teatrale, ma è quasi sconosciuto come verseggiatore. In occasioni differenziate il suo nome ha incontrato quello di 'maggiori' per indiscussa tradizione critica, oppure più noti, perchè già rivisitati da studiosi moderni, dal Tasso al Guarini, da Sforza Oddi al Pino o Della Porta, o ancora Balassi, il noto poeta ungherese. In qualche caso dai suoi scritti emerge il ruolo di altri poeti nella società romana del tempo: Antonio Ongaro, Alessandro Guarnelli o Girolamo Ruis, per fare qualche esempio. Si tratta di una rete di tracce sottili, a volte molto labili, ma insistenti e provocatorie, che rendono interessante la lettura dei testi del Castelletti (quelli noti, ma soprattutto i meno esplorati). Poco note le sue Rime spirituali, con le quali egli si inseriva nella linea di quel « petrarchismo spirituale » che da una Vittoria Colonna e quindi un Gabriel Fiamma sarebbe poi sfociato nel «petrarchismo travestito e dissolto» di un Arcangelo Spina. Uno degli obiettivi, ed anche il presupposto indispensabile di questo studio, è stato quello di offrire al lettore la possibilità di visualizzare i modi ed i tempi nei quali dal Cinquecento ad oggi si è parlato di Castelletti. Il fatto stesso che egli abbia in qualche modo interessato la storia della lingua, della letteratura, del teatro, della musica ... non può non incuriosire.

L'AUTORE

Maria Cicala è ricercatore di Letteratura italiana ed ha anche insegnato Letteratura umanistica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Tra i suoi lavori, oltre ad un volume di carattere metodologico-sperimentale (M. Cicala-L. Donadio, Pirandello al computer. Esperimento di indagine numerica sulla lingua delle novelle..., 1980), saggi (in particolare su cultura, letteratura e teatro nel Rinascimento: «Cristoforo Castelletti e la sua opera teatrale. Tracce napoletane», 1988; «Una commedia poco nota ed un personaggio notissimo. Il pedante ne I duo fratelli simili di G.B. Della Porta», 1990), rassegne e recensioni (in Critica letteraria, Esperienze letterarie, A.I.O.N.). Ha lavorato nell'èquipe diretta dal prof. Raffaele Sirri per l'Edizione critica delle opere teatrali di G.B. Della Porta ed ha curato, per il quarto volume del Teatro dellaportiano (di prossima pubblicazione) l'edizione de I duo fratelli simili. Collabora a ricerche su Cultura e letteratura in Dante e su Dante e Memoria biblica. Estetiche e retoriche dominanti.
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