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Il dilemma della modernità
SKU: 0294180000
Battaglia Luisella
15,95 €

Isbn
8871048610
Collana:
Nr. Volume
30
Formato
17x24
Nr. Pagine
214
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
1994
Il dilemma della modernità nasce dal fatto che la libertà individuale è un prodotto sociale. Il valore che viene attribuito alla persona, nella sua irriducibile singolarità , è inimmaginabile al di fuori di una società altamente strutturata e complessa, funzionalmente differenziata, garantita dalla (relativa) autonomia delle sue sfere. E tuttavia le prestazioni, gli obblighi richiesti da una vita di relazione sempre più esigente, in termini quantitativi e qualitativi, rendono il dono della modernità - l'autonomia individuale, appunto - per così dire, "problematico". La cultura italiana - riletta attraverso figure e correnti di pensiero molto diverse tra loro ma collocate tutte in quel delicato momento di trapasso che va dall'autunno del Risorgimento alla guerra mondiale - costituisce un caso paradigmatico di tale dilemma: dai positivisti, come Asturaro e Morselli, che trasformano la società , artefice della liberazione, da mezzo in fine; ai portatori della protesta individualista, come D'Annunzio e Rensi, perennemente tentati dalla regressione al premoderno e al suo mondo eroico; a quanti, infine, come Ferrero e Sturzo, cercano di superare il « paradosso moderno » attraverso una nuova classicità , una misura dell'umano che riconcili, in una sintesi superiore i due termini del rapporto. Solo a tratti affiora, qua e là , la consapevolezza che, nel discorso della modernità , individuo e società (al singolare) sono mere metafore che stanno a indicare: questa, un fatto - l'insieme delle energie spirituali, delle forze materiali, dei processi istituzionali che hanno causato il tramonto dell'ancien règime; quello, un valore - l'ideale di un'individualità emancipata, autonoma, libera da condizionamenti esterni.

L'AUTORE

Luisella Battaglia
è professore di Filosofia Morale presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Genova e direttore dell'Istituto Italiano di Bioetica. Tra i suoi scritti: Sociologia e Morale in Eugène DuprÈ el , 1977; Appunti per una sociologia della morale, 1981; Due genealogie della morale: Nietzsche e RÈ e, 1983; Alle origini del pensiero della diferenza: Lou Andreas Salomè e Nietzsche, 1990; Donne e natura. Considerazioni sull'ecofemminismo, 1992; La voce femminile in bioetica, 1993. Ha curato, inoltre, i volumi: Etica e ambiente, 1992; Lo specchio oscuro. Gli animali nell'immaginario degli uomini, 1993; Filosofia ed ecologia, 1994.
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