Il crescente interesse per le problematiche ambientali nella teoria economica:dalla «green economy» alla «bioeconomia»
SKU: 0821223200
Falcone Franca
32,00 €

Isbn
9788849544848
Collana:

"ESI / UNI"
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Nr. Volume
176
Formato
17x24
Nr. Pagine
236
Mese Pubblicazione
Gennaio
Anno Pubblicazione
2021

Il presente volume completa e integra, con aggiornamenti e approfondimenti vari (sempre sull’attualissima tematica delle problematiche ambientali), il precedente libro dell’Autrice Crescita economica e tutela ambientale: due obiettivi inconciliabili? In particolare, in questo secondo volume l’attenzione è spostata verso il graduale successivo passaggio dai principi alla base del noto modello di sviluppo «sostenibile» della «Green Economy» (il primo modello di sviluppo economico attento a non danneggiare l’ambiente) al più recente modello di sviluppo basato sui principi ancora più rigorosi della «Bioeconomia» e quindi ancora più mirato alla prioritaria assoluta esigenza di salvaguardare la biodiversità, evitando di modificare gli habitat naturali nei loro delicati equilibri e ricorrendo anche ad una intensa attività di ricerca innovativa mirata allo sviluppo di nuove tecnologie sempre più basate sull’esclusivo utilizzo di agenti biologici per la produzione di nuovi beni o servizi (le cosiddette «biotecnologie»). Sicuramente, la loro introduzione è molto utile specie nei settori dove operano imprese che già usano tecniche di matrice biologica (come nel settore chimicofarmaceutico). Si tratta infatti di imprese molto interessate alla conseguente auspicabile scoperta (proprio nel settore chimico-farmaceutico) di nuovi importanti farmaci e anche di medicinali di seconda generazione (comei vaccini). È nota, a questo riguardo, l’attualissima assoluta esigenza in tutto il mondo di una intensa attività di ricerca e di sperimentazione per la scoperta e la successiva distribuzione (su ampia scala) di un vaccino con ottimali capacità immunizzanti anti-covid 19, un vaccino ritenuto sicuro (una volta completata l’intera fase di sperimentazione) e quindi finalmente in grado (si spera) di contrastare l’aumento dei contagi e la continua comparsa di nuovi focolai in vari Paesi (in Spagna, in Francia, in Olanda, in Germania, negli Stati Uniti e soprattutto nel Brasile).
Nel presente volume particolare attenzione è stata dedicata all’impatto negativo di questa epidemia da coronavirus in Italia e nelle diverse regioni italiane più o meno danneggiate. Fra i Paesi dell’UE l’Italia è stato il paese più svantaggiato (seguito dalla Spagna). All’Italia è stato pertanto assegnato il maggiore importo (di ben 209 miliardi di euro) del Recovery Fund (il fondo europeo creato per aiutare la ripresa dei Paesi dell’Unione Europea più in difficoltà a causa dell’epidemia).

L'AUTORE
Franca Falcone ha insegnato nell’Università di Catania Economia Ambientale ed Economia Internazionale. Ha insegnato inoltre (presso la Facoltà di Scienze Politiche) Economia Politica e Politica Economica. Ha pubblicato monografie e saggi (su tematiche di Macroeconomia, Microeconomia, Commercio Internazionale e Integrazione Europea, Economia Internazionale Monetaria, Politica Economica, Economia Regionale, Economia del Lavoro, Economia Industriale, Economia dello Sviluppo ed Economia dell’Istruzione) nelle edizioni CEDAM, ESI, Il Mulino, Franco Angeli, Giuffré e altre. Sulle stesse tematiche ha inoltre pubblicato numerosi articoli su varie riviste (La Rivista Italiana degli Economisti, Note Economiche, Studi Economici, La Rivista di Politica Economica e altre).

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