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Vuoti e scarti di democrazia Teorie e politiche democratiche nell'era della mondializzazione
SKU: 8513183120
Arienzo Alessandro - Lazzarich Diego

40,00 €

Isbn
9788849524987
Collana:

"Seconda Università degli Studi di Napoli « Jean Monnet » Quaderni"
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Nr. Volume
41
Formato
17x24
Nr. Pagine
384
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2012

DESCRIZIONE
La democrazia è un oggetto teorico e storico sfuggente e mutevole, che eccede qualsiasi tentativo di definirla. Non è un caso, infatti, se proprio nell’epoca in cui maggiormente si afferma il discorso democratico, si assiste a uno scontro acceso volto all’appropriazionedell’uso stesso del termine «democrazia». Mai come oggi, l’espressione democrazia riesce a definire ambiti e contingenze politiche diametralmente opposte: da un lato, la democrazia significa pratiche volte alla stabilizzazione e conservazione delle ineguaglianze; dall’altro, essa è utilizzata per legittimare insorgenze popolari tendenti a una più piena trasformazione politico_istituzionale. I contributi presenti in questo volume indagano e discutono alcune delle possibili declinazioni della democrazia. Tale sforzo è compiuto assumendo i nodi problematici principali che segnano oggi questa forma di governo: mancanza di partecipazione; tensione tra le pratiche, gli esiti e i residui (i vuoti e gli scarti) dei tentativi d’insorgenze democratiche; l’eccesso e l’accumulo di identità definite e statiche; l’attivazione di politiche emergenziali e/o conservative.

I CURATORI
Alessandro Arienzo
è Ricercatore in Storia delle Dottrine Politiche presso il Dipartimento di Filosofia «A. Aliotta» dell’Università degli Studi «Federico II». È autore di una monografia dal titolo Alle origini del conservatorismo politico inglese. George Savile e la Restaurazione Stuart (2004). Ha pubblicato diversi articoli sulla categoria di governance nonché diversi contributi sui rapporti tra democrazia, ragion di stato ed emergenza. È tra i curatori del volume Conflitti (2005) e del volume Anglo_american faces of Machiavelli(2009) nonché coautore del volume Emergenze democratiche. Ragion di stato, governance, gouvernementalitè (2011). È attualmente impegnato in ricerche sul machiavellismo e sulla conservazione nel pensiero politico inglese del Seicento e sul tema della governance nel rapporto tra economia e politica democratica.
Diego Lazzarich è Ricercatore e Professore Aggregato di Storia delle Dottrine Politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche «Jean Monnet» della Seconda Università degli Studi di Napoli. I suoi principali temi di ricerca sono legati al rapporto tra guerra e comunicazione(con questo titolo ha curato un volume nel 2008) e guerra e pensiero politico. A quest’ultimo tema ha dedicato numerosi saggi e articoli nonché il volume Guerra e pensiero politico. Percorsi novecenteschi (2009). Si è inoltre impegnato in ricerche sul pensiero politico di Emer de Vattel, sul quale ha scritto una monografia in corso di stampa.
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